Un depuratore dismesso diventerà un allevamento di trote. A dare la notizia il sindaco Grazioli dopo l'arrivo di un finanziamento di 150 mila euro.

«Esprimo soddisfazione per i 150 mila euro - ricorda Grazioli - che hanno permesso di dare incarico all'architetto Roberta Nori per recuperare il vecchio depuratore realizzando un allevamento biologico di trote "fario" (quelle puntinate di rosso che vivono solo nelle acque di alta montagna e che resistono ad una temperatura molto bassa di acqua)».

«Lo scopo - prosegue  - non è solo legato alla pesca sportiva e rispetto del fiume, ma anche per ricreare un giusto equilibrio tra fiume e fauna ittica, equilibrio che si è fortemente alterato.
In tal senso questa notizia non deve rallegrare solo i pescatori, ma anche quelli che hanno a cuore la salvaguardia della biodiversità nel nostro territorio».