Maltrattamenti in famiglia ai danni degli anziani genitori. Un'emozione troppo forte da reggere per la madre. Lei, infatti, doveva testimoniare contro il figlio S.S., 38 anni di Ceccano, vigile del fuoco. Ma ieri non è riuscita ad arrivare sul banco dei testimoni. Si è sentita male prima.

È successo al tribunale di Frosinone davanti al giudice monocratico Giuseppe Farinella chiamato a giudicare l'imputato del reato di maltrattamenti in famiglia. Il primo ad essere sentito in aula è stato il padre. E mentre questi raccontava al giudice, al pubblico ministero Angelo D'Angelo e all'avvocato difensore Tony Ceccarelli, le vessazioni che è stato costretto a subire prima della denuncia che ha portato il figlio ai domiciliari e, successivamente, in carcere a seguito di alcune violazioni commesse proprio mentre era agli arresti in casa della fidanzata a Ferentino, la madre si è sentita male.

Al momento di testimoniare hanno bussato alla stanzetta dei testi, ma la donna non ha risposta. Quando hanno aperto la porta era a terra, svenuta. L'udienza è stata immediatamente interrotta per consentire l'intervento dei soccorsi. Per prima cosa è stato chiamato un medico che si trovava al piano inferiore per le cause di lavoro. Ed è stato questi a prestare un primo soccorso alla donna. Nel frattempo è stato chiesto l'intervento del 118.
In tribunale è arrivata così l'ambulanza, ma la donna ormai si era ripresa e quindi non è stato necessario portarla in ospedale. L'udienza è stata rinviata a un'altra data per sentire proprio la donna.