Decine di animali trovati morti nelle ultime ore a Cervaro. Una strage che si sta consumando sotto gli occhi inermi dei cittadini e dei proprietari. Non solo cani randagi ma anche di proprietà, che sembrano morire in pochi minuti forse dopo essere venuti a contatto con qualche sostanza tossica o velenosa.

Già dal pomeriggio di mercoledì i primi allarmi: alcuni cittadini hanno notato degli esemplari camminare a pochi passi dalla piazza centrale, non si reggevano in piedi, tremavano e dopo pochi minuti sono morti con la schiuma alla bocca. Poi ieri mattina altre segnalazioni e altri amici a quattro zampe deceduti nello stesso modo. I cittadini e le associazioni hanno immediatamente contattato i veterinari della Asl e, da una prima ricostruzione, sembrerebbe essere confermata la causa della morte, ovvero l'avvelenamento.

In particolare, questi ritrovamenti si sono verificati proprio nel centro della città, nelle aree verdi che si trovano di fronte e alle spalle del palazzo Municipale. Rita Ricozzi ex consigliere comunale tuona: «È da tempo che si verificano questi episodi, prima erano più sporadici adesso si stanno intensificando. Siamo tutti molto preoccupati perché forse c'è qualche sostanza in polvere o liquida sul suolo nelle aree verdi dove trascorrono molte ore i nostri bambini.

Per questo chiedo un intervento immediato con la chiusura delle aree in questione e un'operazione di bonifica. Proprio in questi giorni,  infatti, sono previste tante manifestazioni legate al carnevale e dobbiamo tutelare i fruitori di queste zone bambini e animali». Ma non solo aree pubbliche, carcasse esanimi degli animali sono state trovate anche in proprietà private. Una residente ha commentato: «Negli episodi registrati nelle zone più isolate e nelle abitazioni nella parte bassa del paese in molti abbiamo associato questi gesti  scellerati a ladri che, per riuscire a portare a termine il colpo, eliminavano gli animali. Ma di fronte a quello che sta succedendo in queste ore siamo tutti in allarme».

Anche l'ex consigliere Pietro Pacitti che solo pochi giorni fa aveva annunciato la sua scesa in campo candidandosi a sindaco nelle prossime elezioni, ha ricevuto decine di segnalazioni di quanto accaduto e ha sporto denuncia ai carabinieri. «È necessario muoversi in maniera repentina - ha dichiarato - capire cosa ci sia dietro e trovare il colpevole o i colpevoli di questi gesti ignobili. Forse questa scelta scellerata è stata messa in atto da chi voleva eliminare il problema del randagismo particolarmente diffuso nella nostra città.

Ma è una vera e propria mattanza. In meno di tre giorni sono stati avvelenati e uccisi 15 cani. Animali domestici a cui molti di noi eravano affezionati per generosità e simpatia oltre che per pacatezza. Sono profondamente addolorato. Presentare una denuncia nei confronti di ignoti è stato un atto dovuto. Non intendo fermarmi ma intendo andare avanti e credo che sia importante in questo momento fare squadra e soprattutto raccontare alle forze dell'ordine qualunque cosa i cittadini di Cervaro abbiano visto o sentito».

Anche le associazioni sono sulle barricate  i ragazzi di "Giustizia per Neve", da anni in prima fila nella tutela degli animali randagi e non di tutto il territorio, sono pronti ad andare a fondo alla questione. Un'intera comunità è sotto shock per quanto sta accadendo. Il dolore è profondo sia per i proprietari dei cani ma non solo. Infatti molti degli esemplari uccisi vivevano tranquillamente nelle zone pubbliche accuditi dall'intero quartiere e dai privati cittadini. L'indignazione è tanta ed è caccia all' aguzzino.