Il presidente della società di pallanuoto frusinate "Rari Nantes", Vincenzo Russo, vuole chiarire definitivamente la posizione del club dopo la rissa al termine della partita con il San Mauro. «Un po' dappertutto spiega Russo ho letto che nel nostro precedente comunicato ci sarebbe soltanto uno scarico di responsabilità e mai un'ammissione di colpe. Questo è profondamente inesatto: insieme al legale che si occuperà della vicenda, abbiamo tenuto subito a precisare la vera linea temporale degli eventi, specificando chi e quando aveva sferrato i pugni. Questo non significa che non ci siano nostre colpe, anzi. Ma era nostra premura difenderci dalla gogna mediatica a cui siamo stati sottoposti».

Il presidente della "Rari Nantes" aggiunge che quanto è accaduto «è del tutto lontano dall'idea di sport mia e della società, sempre corretta e mai coinvolta in episodi simili. La correttezza dei nostri tesserati e del nostro pubblico è risaputa: per entrambi parla la storia, come giocatori e come persone. Ma sabato qualcuno ha esagerato e verrà punito». Invece, circa gli episodi avvenuti sugli spalti, Russo afferma che «una manciata di persone ha penalizzato il giudizio sul pubblico e sulla gente di Frosinone. Insieme alle forze dell'ordine, stiamo indagando per capire quanto è accaduto in tribuna. Io mi trovavo sul bordovasca e anche la Digos è in cerca di riscontri certi. Senza prove, non sarebbe corretto esprimere qualsiasi giudizio, che in ogni caso sarebbe severissimo».

Russo conclude chiedendo scusa «a tutti gli amanti della pallanuoto, che hanno dovuto assistere a scene deprecabili avvenute, purtroppo, in casa nostra». Quindi garantisce che «chi ha sbagliato pagherà severamente. Qualcuno verrà allontanato per sempre dalla nostra piscina, altri multati per il loro comportamento: certe cose non rispecchiano il modus operandi della nostra società»