Rapina al calciatore del Napoli Ounas, altre due condanne. Ieri, davanti al gup del tribunale di Frosinone Ida Logoluso sono comparsi due dei cinque tifosi che la Digos aveva arrestato con l'accusa di aver preso parte alla rapina del giocatore partenopeo Adam Ounas, al termine della sfida del 28 aprile 2019. Omar Ben M'Sallem, 27 anni, difeso dall'avvocato Carmela Marzella, già arrestato per il lancio di sassi contro le forze dell'ordine all'indomani del match, è stato processato con il rito abbreviato. Il giudice gli ha inflitto due anni e quattro mesi.

Ha invece patteggiato Giorgio Vona, difeso dall'avvocato Riccardo Masecchia, a un anno e dieci mesi. A dicembre, difeso dall'avvocato Daniele Mieli, aveva patteggiato sempre a un anno e dieci mesi Luca Forte. A un quinto tifoso canarino, Joy Galuppi, 41, è contestata, non avendo partecipato alla rapina, la ricettazione. Per lui, difeso dall'avvocato Masecchia il processo si svolgerà, a partire da novembre, davanti al giudice monocratico. A parte sarà giudicato Luca Razzeca, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, per lesioni e violenza privata.

I tifosi erano finiti al centro dell'indagine condotta dalla Digos dopo la denuncia del calciatore per la rapina del borsello contenente il tablet. Gli oggetti erano stati recuperati dalla polizia e restituiti all'algerino, attualmente in forza al Nizza. Contro il gruppetto di tifosi canarini le immagini della videosorveglianza esterna allo stadio e il materiale sequestrato nelle perquisizioni. L'aggressione sotto l'occhio delle telecamere, in via dei Giochi delfici.

Ounas, uscito dall'area rossa dello stadio, nonostante fosse stato dissuaso, è in compagnia di due persone. Si vede che passeggia tranquillo: zaino in spalla e tuta del Napoli. Intorno c'è agitazione. Dopo la falsa notizia circolata allo stadio di un'aggressione a inizio partita a un tifoso locale, gruppi di tifosi canarini cercano vendetta. Polizia e carabinieri caricano i facinorosi. In quel momento mentre la massa dei tifosi indietreggia, appare Ounas.

Viene riconosciuto da un tifoso del Frosinone, felpa nera e cappuccio che lo affronta. Un altro a tutta velocità si precipita, ma non fa in tempo. L'amico di Ounas capisce e cerca di prendere il calciatore per un braccio per allontanarsi. In quattro da quello che si vede dalle telecamere lo puntano e uno riesce a sfilargli lo zaino, lanciandosi sull'atleta. Ounas cade e si sbuccia un ginocchio. Lì vicino ci sono degli agenti di polizia in borghese che interverranno e riusciranno a recuperare la refurtiva.