L'attesa, ancora una volta è stata snervante. Doveva essere l'ultima causa in discussione dal gup. La lunghissima attesa fuori dall'aula delle udienze preliminari, al primo piano della palazzo di giustizia di Cassino, è stata vana per la madre di Donatella Di Bona, imputata per omicidio volontario per la morte del figlio. Poco dopo le 13, infatti, la porta si è aperta e nonna Rocca è uscita in lacrime: l'udienza per il conferimento dell'incarico per la perizia psichiatrica sulla figlia è slittata. Mancava il perito.

Si tornerà in aula il prossimo 17 marzo per le nomine: Mandarelli Gabriele per la procura, Federico Trobia per la difesa. Donatella in aula c'era, fatta transitare sempre dall'ingresso interno, per evitare giornalisti e curiosi. La sua figura bionda è baluginata appena. Poi la forte tensione vissuta dalla madre e dal fratello Luciano (rappresentati dagli avvocati Alberto Scerbo e Giancarlo Corsetti) si è sciolta in un pianto liberatorio. Averla a pochi metri e non potersi avvicinare: una cosa troppo dolorosa per nonna Rocca che anche ieri, in quella lunga e snervante attesa, ha continuato a ribadire: «Mia figlia non è stata. Non può essere stata lei a uccidere Gabriel».

La morte del piccolo Gabriel, avvenuta in zona Volla a pochi giorni da Pasqua, ha sconvolto tutti. Donatella, madre del piccolo, avrebbe riferito in prima battuta ai carabinieri del colonello Cagnazzo di essere stata investita col bambino, di appena due anni. Poi ha cambiato versione, tirando in ballo il padre del piccolo. E dopo l'arresto della donna, è scattato anche quello di Nicola Feroleto: versioni contrastanti, accuse e veleni reciproci, persino un alibi risultato falso.

Anche la scelta dei due procedimenti è stata differente: Donatella, assistita dagli avvocati Prospero e Cucchi, ha preferito un abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica che servirà a valutare se è in grado di intendere e volere e se lo fosse quando Gabriel perdeva la vita, soffocato forse perché piangeva. Nicola, assistito dall'avvocato D'Anna, ha invece voluto procedere con l'ordinario: sarà in aula il prossimo 20 marzo.