La Fondazione "Osservatorio Agromafie", il cui comitato scientifico è presieduto da Gian Carlo Caselli, insieme a Coldiretti, rappresentata dal Presidente Ettore Prandini, e Anci, rappresentata dal Presidente del Consiglio nazionale Enzo Bianco, ha avviato una riflessione congiunta, coordinata da Giovanni Salvi (Procuratore generale della Cassazione), finalizzata ad elaborare una proposta per contrastare il caporalato nel lavoro.

La proposta presentata nell'ambito dell'evento di ieri, alla presenza tra gli altri del segretario generale Vincenzo Gesmundo, di Teresa Bellanova (Ministro delle politiche agricole), Alfonso Bonafede (Ministro della giustizia), Nunzia Catalfo (Ministro del lavoro e delle politiche sociali), Luigi Di Maio (Ministro degli esteri), Luciana Lamorgese (Ministro dell'interno) e del presidente dell'Inps Pasquale Tridico, è mirata a affrontare in maniera concreta la situazione di grave vulnerabilità e marginalità nella quale versa un segmento consistente di cittadini stranieri oggi a rischio di grave sfruttamento lavorativo in ambito agricolo. Sfruttamento che si riflette inevitabilmente sulla competitività delle imprese che rispettano le regole e sulle condizioni di lavoro anche del non migrante.

Una proposta sostenibile, coerente ed innovativa che vuole innanzitutto avvalersi degli strumenti previsti nell'attuale ordinamento, della collaborazione interistituzionale e del coinvolgimento diretto delle associazioni datoriali e dei lavoratori.