Le proteste lugubri, i lumini, i cartelli "vendesi attività con ampio parcheggio" affissi sulle vetrine di alcune attività del centro non sono andate giù a una fetta del comparto commerciale della città martire. «Si sa che in questa città ci sono più associazioni di commercianti e non tutti la pensano nello stesso modo, ma le azioni di qualcuno stanno danneggiando il lavoro di tutti. Non va bene - tuona una negoziante del centro - L'immagine che si sta dando di Cassino è terrificante». E non è l'unica a pensarla così.

«La mia attività non è in vendita. Né per scherzo, né per protesta - tuona Federica che ha un'attività in viale Dante - In città si respira un clima di tensione, di nervosismo e di insoddisfazione. Il commercio, poi, non è più quello di una volta e sicuramente la "mala gestione" amministrativa non aiuta! Io non posso e non voglio avere la presunzione di risolvere i problemi di una città, non ne ho le competenze.

Però combatto quotidianamente per offrire ai miei clienti sempre il meglio. Ci sono troppe strisce blu ma erano troppe pure due anni fa. Hanno diviso le zone ma nella traverse delle arterie principali si può parcheggiare. Hanno aumentato i prezzi ma aumenta pure il pane, il latte, le sigarette. E poi ci sono 10 minuti liberi, non si paga la multa per intero se scade il biglietto. Non credo siano questi i problemi che hanno portato al crollo del commercio di Cassino. Le proteste vanno bene se sono propositive, facciamo vedere a tutti che, nonostante la situazione in cui versa la città, noi la illuminiamo con le nostre vetrine, che, nonostante le condizioni in cui versano i nostri marciapiedi, noi li puliamo e li abbelliamo con i fiori nelle aiuole. Quello che c'è dentro i nostri negozi non deve essere uguale a quello che c'è fuori».

Anche Rita, che ha un negozio in centro, ha una sua idea: «Devo ammettere che ora i posti per parcheggiare sono tutti vuoti, è vero, ma dobbiamo anche essere sinceri e ammettere che prima molti stalli li occupavamo noi commercianti, i commessi. Io ora lascio l'auto qualche traversa più in là. Credo fermamente che bisogna fare più informazione ma corretta, spiegare che ci sono 10 minuti gratuiti, che le telecamere della Ztl non sono attive, che digitando la targa dell'auto il biglietto "ci segue" e quindi ci si può spostare all'interno della stessa area. Noi intanto, considerata la crisi anche nazionale, abbiamo attivato pure altre soluzioni, come la consegna a domicilio. Dobbiamo far capire a chi viene da fuori come funziona il servizio, senza fare propagande di terrore».

Mario, titolare di un bar in zona B, commenta: «Le strisce blu sono un servizio che esiste in tutte le città italiane. C'è anche elasticità in questi giorni per permettere agli automobilisti di conoscere le regole. Questa amministrazione è stata eletta, i bandi erano stati già avviati. Ora è tempo di pensare al futuro. Non c'è gente? Serve una programmazione, ma non singola e disorganizzata, bisogna avere un quadro d'insieme, fissare delle date e lavorare intorno a quelle facendo in modo che in città ci sia sempre qualche appuntamento per invogliare la gente ad uscire e a venire».

«Tra strisce blu, Ztl e commercio non necessariamente c'è un legame diretto, una sana e oculata gestione potrebbe favorire il passeggio, ma nulla più - evidenzia Chiara, titolare di una delle più antiche boutique della città - Per il centro auspicherei che fosse più bello e più decoroso, perchè la città è fatiscente ma questo dipende da tutti noi, perchè, se le istituzioni non hanno risorse, bisogna che tutti si rimbocchino le maniche. Manca la promozione della cultura, segno di "ricchezza" di una città, occasioni di incontro e di svago: cinema, teatro e biblioteche per rispondere ai bisogni "dell'anima".

La crisi è decennale, trasformare il cuore di Cassino in un mega centro commerciale non serve, servirebbe invece un censimento delle attività, aggiustare il tiro aiutando chi ha difficoltà, offrire una sorta di servizio su misura e puntare sui negozi di prossimità. Prodotti ricercati, che non siano disponibili on line. Cortesia, educazione e compentenza sono alla base del nostro lavoro».

Nuovi incontri con l'azienda
Intanto continuano gli incontri tra l'amministrazione e la Publiparking. La società ha spiegato a chiare lettere che l'impianto del bando non si tocca: resta dunque la zona A e la zona B. Però ha concesso altre agevolazioni. L'ultima riguarda le multe. Gli ausiliari non potranno stilare la contravvenzione appena scaduto il ticket. Dovranno prima lasciare un avviso sulla vettura con il ticket scaduto e concedere ulteriori dieci minuti. Una volta scaduti questi si potrà multare, in caso contrario si può fare ricorso. Esempio: se la sosta termina alle 15.30, la multa potrà essere fatta non prima delle 15.41. Esulta il sindaco Salera.