La Task force allerta Valle del Sacco lancia l'allarme per le accensioni di fuochi.
La denuncia dell'associazione, che ha chiesto anche l'intervento delle forze dell'ordine, si riferisce a un episodio accaduto sabato sera in via Tumoli. «Qualcuno sta bruciando di tutto - è la segnalazione fatta intorno alle 22 di sabato - L'aria è irrespirabile, la gola pizzica, la puzza di bruciato si sente addosso. E la centralina Ancler (a poche centinaia di metri in linea d'aria, nei pressi della scuola Itis-Liceo Artistico) rileva un valore di 177 che è il doppio di quello che misurano le centraline del resto della città.

Questa storia va avanti già da qualche anno: di notte e solitamente nei festivi, questo qualcuno ha il vizio di bruciare la plastica e chissà cos'altro. Le forze dell'ordine sono state avvisate e stanno facendo il loro lavoro».

Il punto è che la centralina Ancler di via Casale Ricci segnava 96 microgrammi per metro cubo alle 20.56, quindi dieci minuti dopo è schizzata a 170, per mantenersi a 182 alle 21.46. Quindi, dopo essere ridiscesa a 151 alle 22.06 si riposizionava quasi a 200, con 196 alle 22.26, 184 alle 22.36. Infine, la discesa a valori più bassi, ma sempre oltre i limiti, con 156, 134 e 111 tra le 22.41 e le 23,31. Solo alle 24.26 si ritornava ai valori delle 21 con 95. A fine giornata la centralina ha misurato 46 microgrammi per metro cubo contro i 27 di via Adige, i 44 di via Puccini e i 38 di corso Lazio.

Le centraline dell'Arpa, invece, si sono fermate a 48 allo Scalo (che resta pertanto a 38 sforamenti da inizio anno, con il bonus dei 35 giorni già bruciato) e 24 in viale Mazzini (che ha invece 18 sforamenti). Nel resto della provincia, detto che Ceccano continua a non registrare valori, al massimo Cassino che ha toccato 34 (e 32 violazioni annue).