Ci mancava solo il coronavirus. Certo è che gli effetti dell'allerta mondiale stanno già incidendo in maniera pesante nel settore turismo, tanto da far prevedere in Italia e in Europa proiezioni al ribasso sui flussi internazionali. Come tutto questo inciderà sulle singole realtà turistiche, nessuno è in grado di dirlo men che men su Fiuggi che di turismo continua a vivere. La stagione termale ormai è alle porte e molti operatori economici anche in Ciociaria una serie di domande però se le stanno ponendo: Quanto durerà l'allarme? E più nello specifico: il previsto crollo dei prezzi nelle attività ricettive romane, in qualche modo andrà a incidere sui flussi stranieri che hanno scelto Fiuggi come sede alberghiera per il loro tour su Roma?

Centinaia di migliaia di presenze che in qualche modo per il 2020 su Fiuggi non dovrebbero subire grosse conseguenze visto che i contratti in molti casi sono stati già sottoscritti, in modo particolare con le agenzie che si occupano dei turisti coreani e francesi. Come reagirà però il mercato comunitario e russo? Anche qui al momento è impossibile fornire delle risposte precise. Ci affidiamo quindi agli esperti del settore che in maniera scientifica studiano questi fenomeni. Demoskopika ha tracciato una mappa dei possibili effetti sul turismo italiano a seguito dell'allerta coronavirus.

Ipotizza una contrazione della spesa turistica nel 2020 di ben 4,5 miliardi di euro, pari a circa il 5% per cento del prodotto interno lordo del settore. Circa il 70% della contrazione riguarderebbe inoltre quattro regioni: Veneto, Toscana, Lazio e Lombardia, che perderebbero circa 3,2 miliardi di euro. La stima di Demoskopika, è stata ottenuta applicando, ai dati Istat del 2018 su base regionale, un taglio lineare del 40% ai flussi turistici (arrivi e presenze) provenienti dalla Cina e del 10% a quelli degli altri principali paesi che, ad oggi, hanno registrato casi di coronavirus monitorati dalla Johns Hopkins University. Come questo impatterà su Fiuggi e sulla Ciociaria nessuno al momento è in grado di dirlo.