Non ci sarà alcun ritardo nella produzione del nuovo modello. La dirigenza di Fca in una riunione avuta ieri con i sindacati ha confermato che agli inizi del 2021 sarà sul mercato il nuovo modello: questo significa che già dall'autunno di quest'anno sulle linee inizierà a sentirsi il rombo della Maserati. Si tratta di un investimento di 800 milioni.

«I primi modelli a iniziare la produzione saranno il Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio nel polo produttivo di Mirafiori a Torino, con un investimento di circa 800 milioni di euro.
Sia la Gran Turismo che la Gran Cabrio, saranno le prime vetture ad essere prodotte full electric. In arrivo anche un nuovo suv Maserati presso lo stabilimento Fca di Cassino che assieme alla produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, aumenterà la capacità produttiva del sito di Piedimonte S. Germano. I lavori prenderanno il via entro il 2020 con un investimento di circa 800 milioni» ha riferito la dirigenza di Fca alle sigle sindacali.

La Fim-Cisl non nasconde l'ottimismo e con il segretario territoriale Mirko Marsella argomenta: «La conferma del rispetto dei tempi del piano industriale è una notizia importante per lo stabilimento di Cassino. Anche perchè stiamo parlando di un investimento da 800 milioni di euro che sommato al miliardo e 200.000 euro arrivato negli anni scorsi per i modelli Alfa significa che sono stati investiti in poco tempo sul nostro territorio due miliardi di euro. Si tratta di una cifra importante, credo quindi che questo sia il momento di mettere da parte le polemiche ma anzi di fare squadra. Tutti insieme: azienda, sindacati e territorio. La politica deve fare la sua parte soprattutto per quel che riguarda l'indotto e tutti insieme saremo un territorio più forte».

Altre buone notizie per Cassino arrivano per quel che riguarda il coronavirus. Nei giorni scorsi l'Ad Mike Manley aveva fatto sapere che a causa del virus che ha bloccato la produzione in Cina rischiava una lunga chiusura in uno stabilimento europeo del gruppo Fiat-Chrysler. Per giorni anche Piedimonte ha tremato. Lo stabilimento europeo di Fca che ha subìto la chiusura temporanea come conseguenza indiretta dell'epidemia di Coronavirus in Cina è invece in Serbia. A rilanciare la notizia, diffusa dalla stampa serba, è stato il leader della Fim-Cisl Marco Bentivogli. «Arriva la conferma, dal Giornale di Belgrado Danas, che si va verso la fermata dello stabilimento serbo di Fca che produce la 500L a causa del blocco dei trasporti con la Cina. Se dovesse protrarsi tale situazione - ha però messo in guardia il sindacalista della Cisl - vi saranno ripercussioni anche in Italia».