L'impellente problema della casa rifugio di Villa Latina approda alla Regione Lazio, dove l'assessore alle pari opportunità Giovanna Pugliese si dice pronta ad attivarsi per scongiurare che presto la struttura chiuda.

La casa d'accoglienza dedicata alle donne che hanno subito violenze e maltrattamenti e gestita dall'associazione "Risorse Donna" è infatti sotto sfratto. Da qui l'impegno dell'assessore regionale. «Sono venuta a conoscenza della difficile situazione della casa rifugio di Villa Latina, gestita dal 2015 dall'associazione "Risorse Donna", e ho espresso la mia più sincera vicinanza alla presidente Elisa Viscogliosi e alle operatrici che lo scorso mese di novembre hanno ricevuto una lettera di sfratto da parte del sindaco - ha dichiarato ieri in una nota la titolare delle deleghe alle pari opportunità e al turismo della giunta Zingaretti - Da diversi anni, sul territorio, l'associazione "Risorse Donna" svolge un lavoro importante nel contrasto della violenza maschile contro le donne.

La Regione Lazio considera questo tema centrale ed è in prima linea nella lotta contro la violenza di genere attraverso una rete composta da ventitré centri antiviolenza e nove case rifugio».

Quindi un impegno diretto dell'assessore per cercare di scongiurare lo sgombero della struttura: «Visiterò al più presto la casa rifugio di Villa Latina per portare la solidarietà mia e del presidente Zingaretti alle ospiti e alle operatrici, ma soprattutto - conclude la Pugliese - cercherò di identificare con loro una possibile soluzione. Non possiamo cedere di un millimetro nella difficile azione di contrasto quotidiano della violenza contro le donne». 

La struttura è stata inaugurata il 20 gennaio del 2015; l'iniziativa nacque da una campagna di sensibilizzazione contro i maltrattamenti e la violenza che molte donne subiscono in ambito domestico e non. Le ospiti del centro d'accoglienza vengono guidate dalle operatrici in un percorso di reinserimento sociale. Il centro collabora inoltre con le forze dell'ordine del territorio e con l'ospedale Santissima Trinità di Sora con cui ha attivato un "percorso rosa" per fornire assistenza e sostegno alle ospiti.