«I prossimi due mesi saranno utilizzati per verificare l'autenticità degli oltre 2.000 permessi oggi presenti perché è chiaro che un numero così elevato di pass per disabili in una città di 36.000 abitanti è sproporzionato». Così parlò lo scorso 17 gennaio il sindaco Enzo Salera, a margine della riunione con la Publiparking per affrontare il "caso" dei diversamente abili che lamentavano di dover pagare la sosta.

In accordo con la società che gestisce il servizio dei parcheggi a pagamento si è deciso di incrementare gli stalli per i disabili da 71 a 108 e di consentire loro di parcheggiare gratuitamente le prime due ore sulle strisce blu. Intanto i controlli sono andati avanti e ieri il comandante della polizia locale,Giuseppe Nunziata, ha annunciato che sono oltre 220 i pass per invalidi che risultano essere intestati a persone defunte. Il comando in sinergia con l'amministrazione comunale contatterà adesso i parenti dei defunti per far consegnare il tesserino:chi non lo farà e verrà beccato a usufruire del pass ovviamente verrà multato.

Lo zio è morto, multato il nipote
Dopo il caso della signora multata perché usufruiva del tesserino della madre riportato già sulle nostre colonne, il comandante Nunziata ha reso nota un'altra contravvenzione fatta dai vigili: in questo caso chi usava il pass era il nipote del defunto. In un primo momento si è giustificato dicendo che lo zio non era con lui e che effettivamente aveva diritto al pass, poi messo con le spalle al muro si è subito affrettato a pagare la multa e a consegnare il pass per non peggiorare la sua situazione.

Sinergia comando-Anagrafe
I dettagli di tali operazioni sono stati resi noti ieri dal comandante dei vigili Nunziata insieme al sindaco Enzo Salera, al consigliere Edilio Terranova e al responsabile del servizio anagrafe, il dottor Canessa, che insieme a Nunziata ha formato un gruppo di lavoro per effettuare una prima verifica tra l'elenco degli intestatari dei permessi rilasciati e dei cittadini.