Il vento di mercoledì ha ripulito l'aria. E ha riportato entro i limiti i valori delle polveri sottili. Frosinone Scalo resta dunque a 37 sforamenti della sfoglia dei 50 microgrammi per metro cubo dall'inizio dell'anno. Il bonus dei 35 giorni consentiti all'anno è evaporato in maniera rapida. Talmente rapida che il trentaseiesimo sforamento del limite al 10 febbraio è il secondo più rapido del decennio, addirittura il quarto dal 2006, da quando cioè l'Arpa misura i superamenti dei limiti per le polveri sottili.

E la polemica politica su questo argomento non poteva mancare. «Il dato del 2020 sugli sforamenti è il peggiore dal 2011 e Frosinone Scalo ha già raggiunto il trentaseiesimo sforamento dei limiti per l'inquinamento da smog mentre la legge ne prevede un massimo di trentacinque l'anno. E siamo solo a metà febbraio», evidenzia il segretario del circolo del Pd di Frosinone, Andrea Palladino.
«Ricordate quando il sindaco Ottaviani si vantava sui media per i pochi sforamenti nei mesi di novembre e dicembre mentre noi ricordavamo al sindaco che il merito non era certo delle sue politiche ma delle particolari condizioni meteo? prosegue Palladino Il re è nudo. Basta con i proclami inutili, sull'ambiente è tempo di fare di più».

Palladino prosegue così il suo intervento, riallacciandosi alla domenica intercomunale svoltasi il 9 febbraio in sette centri (Frosinone, Alatri, Anagni, Cassino, Ceccano, Ferentino e Sora): «In questo senso vista l'inerzia e l'inefficienza certificata dai dati delle politiche ambientali da parte di Ottaviani, il grande capoluogo potrebbe rappresentare una soluzione per imporre politiche condivise e più incisive che coinvolgano un territorio più vasto. Sono d'accordo con il consigliere Norberto Venturi quando dice che è giunto il momento di superare la timidezza, perché il Comune di Frosinone non può più attendere oltre. Mi sento di rivolgere un appello a tutti i comuni coinvolti per velocizzare la conclusione dell'iter per un progetto importante che rappresenta il futuro della nostra provincia».