Trecento metri al "fresco", grazie alle decine di frigoriferi abbandonati lungo via Madonna di Loreto. La strada, che collega la provinciale Bonifica con contrada La Rena ed Osteria della Fontana, si presenta come una vasta discarica, con cumuli di rifiuti ammonticchiati sia a destra che a sinistra.

Decine di vecchi frigoriferi provenienti sia da abitazioni che da attività di ristorazione, alcuni depositati di recente a giudicare dall'aspetto, mortificano il territorio. Oltre agli elettrodomestici, scaricati probabilmente da professionisti del settore, non mancano pneumatici, rotoli di guaina, sanitari ed altri oggetti.

La varietà di materiali consente la classificazione della zona come enorme discarica abusiva di rifiuti speciali ed in parte pericolosi, come riferito dalle guardie ambientali del comandante Pirazzi, che stanno predisponendo un dettagliato rapporto da consegnare alle autorità.

La zona, a poche centinaia di metri dalla Macchia, i trecento ettari di bosco comunale, è ricca di acque sorgive e di ottimi pascoli, e la presenza di rifiuti ne mette a repentaglio la fruibilità e lo sfruttamento naturale. È doveroso chiedersi perché chi abbia notato l'andirivieni di automezzi e possibilmente le attività criminali poste in essere, non abbia informato le autorità locali, che sarebbero intervenute bloccando e sanzionando i responsabili della squallida pratica.

La prosecuzione della strada, attraversando la provinciale Bonifica, è stata oggetto di intervento effettuato dai carabinieri della Stazione, i quali attuarono una serie di iniziative sanzionatorie dopo aver scoperto cumuli di rifiuti di vario genere accatastati tra l'erba alta preda di un furioso incendio.

Gli inquinatori, fin troppo spesso, cercano di eliminare la prova delle loro scellerate azioni appiccando il fuoco ai cumuli di rifiuti. Se malauguratamente venissero dati alle fiamme i frigoriferi ed il resto delle immondizie, potrebbe verificarsi una tragedia ambientale, l'ennesima, di cui il territorio anagnino non ha proprio bisogno. Da tempo si auspica una concreta collaborazione tra le varie forze in campo, ma manca una vera cabina di regia.