Tutto è partito da un controllo casuale dei grandi morosi. Così a Equitalia Frosinone spa si sono accorti di anomalie nella procedura di sospensione delle cartelle esattoriali. Da lì, l'allora amministratore delegato di Frosinone Riscossione spa, nel luglio del 2007, presentò una denuncia. L'inchiesta condotta da guardia di finanza e polizia postale di Frosinone aveva portato a un patteggiamento a otto mesi per un dipendente dell'ufficio e al rinvio a giudizio di altri otto.

Questi ultimi erano chiamati a difendersi dall'accusa di frode informatica. Si tratta di tre cassinati G. I., R. D. S. e V. E.; delle frusinati M.S. e P.P.; di F.B. di Monte San Giovanni Campano; di R.F. di Broccostella; di F.B. di Anagni. Stando alle accuse avrebbero effettuato accessi abusivi al sistema informatico, sospeso le cartelle esattoriali e cancellato l'avvenuta notifica di altre cartelle.

Nel corso delle indagini, comunque, le cartelle sono state pagate. Si tratta di piccoli importi per utenze non pagate. Ieri, a quasi tredici anni dalla denuncia, la sentenza. Il tribunale di Frosinone ha assolto tutti perché il fatto non sussiste. Le difese hanno evidenziato che erano state cancellate solo le notifiche (che si sarebbe riproposte) e non le cartelle.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Marcello Bertucci, Monica Buttarazzi, Antonio Fraioli, Antonino e Calogero Nobile, Claudio Persichino e Giampiero Vellucci.