I lavoratori socialmente utili scendono sul piede di guerra. Sono i tredici Lsu vincitori di due vertenze e che aspettano da tanto tempo, a loro dire anche troppo, di trovare una stabilizzazione all'interno del Comune. Una questione che è arrivata anche nelle aule di tribunale, dove i tredici lavoratori hanno vinto, anche se oggi ancora aspettano che gli uffici municipali producano i documenti che li riguardano.

«Abbiamo ascoltato le parole del sindaco, dell'assessore al Bilancio, della segretaria e della dirigente sbottano dal gruppo Non crediamo più a quanto ci dicono, perché ci sentiamo presi in giro. Abbiamo una dignità e siamo persone che lavorano e che hanno famiglia. Non si trattano così i lavoratori, rimandando di mese in mese l'attuazione della procedura che ricordiamo ci vede vincitori di sentenza».

Quindi aggiungono: «Ma di che cosa vogliamo parlare? Ora è tempo di agire. Sottolineiamo che il prefetto è informato di tutto. Noi siamo stanchi, perché non vediamo rispettati i nostri diritti e non vengono sistemate le nostre posizioni lavorative». Il gruppo, fortemente indignato, non esclude di prendere nuove iniziative legali e di arrivare allo sciopero sotto la sede comunale, per amplificare e rendere pubblico il proprio disappunto. Ma non ci sono soltanto questi tredici Lsu vincitori di sentenza, che aspettano.

Dal Comune nei giorni scorsi, precisamente il 5 febbraio, è stata pubblicata la determinazione che ha dato un nuovo step alla procedura d'assunzione a tempo indeterminato e part-time a 18 ore settimanali a cui sono stati ammessi nove Lsu che attendono la stabilizzazione mentre due, un uomo e una donna, sono stati esclusi. Secondo la prassi degli altri Lsu, quest'altro gruppo dovrebbe essere stabilizzato dopo di loro, perché i tredici sono vincitori con sentenza