Camminava con passo sostenuto vicino alla stazione ferroviaria di Frosinone e si guardava ripetutamente attorno. Un atteggiamento ritenuto sospetto che ha indotto i carabinieri a intervenire. E ad accorgersi che qualche giorno prima, il 24 giugno 2019, era stato arrestato per droga dalla squadra mobile e che a Frosinone non poteva rientrare per un divieto di dimora.

Luca Pinto, 38 anni, di Supino, è finito così sotto processo in quanto sorpreso in totale con un pezzo solido di cocaina, sei involucri in cellophane termosaldati con la cocaina, un bilancino di precisione. Tutto materiale che l'arrestato nascondeva negli slip per un totale di 11 grammi di cui 9 di cocaina dai quali si sarebbero potute ricavare 60 dosi. Inoltre, in casa lo stesso aveva nascosti nel rivestimento del camino altri quattro grammi di hashish. Tutto il materiale era stato posto sotto sequestro.

Pinto, difeso dall'avvocato Luigi Tozzi, è stato processato per droga. Gli è stata applicata l'ipotesi dello spaccio di lieve entità, considerato il modico quantitativo che gli è stato trovato addosso, per cui il giudice lo ha condannato a una pena di sei mesi.

Disposta anche la revoca dell'obbligo di dimora a Supino che gli era stato imposto dopo la convalida. La particolarità dell'operazione è proprio nel fatto che qualche giorno dopo l'arresto era stato sorpreso ancora a Frosinone, in via Marittima, nonostante il divieto.