Ancora una grana. Stabilizzare i precari prima di procedere con le nuove assunzioni dei vigili urbani. È quanto chiedono gli ex agenti stagionali Valentina Di Placido, Giancarlo Mori e Luigi Fusco. Tutti e tre assunti il 15 ottobre 2012 essendo risultati primi in graduatoria e che hanno prestato servizi al Comune di Cassino per tre anni, fino al 14 ottobre 2015.
I tre, a seguito del cosiddetto "decreto Madia" che ha fissato nuove regole per la pubblica amministrazione, il 4 luglio 2017 avevano presentato formale istanza di stabilizzazione e il Comune con delibera del 30 novembre 2017 aveva dato seguito alla richiesta inserendo nella pianta organica i posti di agenti di polizia locale già ricoperti dagli stabilizzandi.

Le assunzioni sarebbero dovute andare a compimento nel 2018 ma a causa della dichiarazione di dissesto tutto l'iter si è bloccato. Ma il 10 settembre del 2018 sempre il Comune aveva comunicato che il fabbisogno di personale per quel che riguarda la polizia locale sarebbe stato ricoperto con la stabilizzazione dei precari.

Ma intanto a causa dei ritardi nell'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato il Comune non ha potuto mandare in porto il piano triennale di fabbisogno del personale. Il sindaco Enzo Salera ha rassicurato che il 2020 sarà l'anno delle assunzioni e ha quindi detto che subito verranno fatti i concorsi, non ha parlato di stabilizzazione.
Per questo tre dei quattro agenti che debbono essere stabilizzati si sono rivolti ai legali i quali hanno provveduto a diffidare l'Ente.

E in una missiva inviata al primo cittadino hanno spiegato: «Si diffida e si mette in mora il Comune di Cassino, in persona del sindaco pro tempore, a voler concludere la procedura di reclutamento di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo numero 75/2017, per l'assunzione a tempo indeterminato di 3 unità di vigile urbano, categoria C1, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale 2019/2021».l