Non c'è spazio per annunciare o ricordare i defunti. I cittadini sono indignati perché se da un lato è vero che il vento dello scorso anno e delle ultime settimane ha danneggiato molti tabelloni per l'affissione dei necrologi, dall'altro reclamano una manutenzione che non si vede. Erano più di cento i tabelloni collocati sull'intero territorio comunale, ora il loro numero si è dimezzato. In molti casi è rimasto in piedi solo lo scheletro. Impossibile per le agenzie funebri affiggere i loro manifesti.

Zone diverse, ma la situazione è la stessa: in via Cellaro, a Madonna della Figura, nella centrale via Napoli, dinanzi al parco Valente, ma anche davanti alla sede della polizia locale, in via Agnone e in via Trecce. Queste alcune delle tante strade che non hanno più le strutture dove le agenzie possono affiggere i necrologi.

Né possono farlo altrove. Negli ultimi anni, infatti, sono fioccate le multe per le affissioni effettuate fuori dagli appositi tabelloni. Chi ha sbagliato e ha attaccato i manifesti in uno spazio non autorizzato, come un palo o un tabellone pubblicitario privato, si è visto recapitare una sanzione di quattrocento euro dalla polizia locale.

Insomma, non si sa come affrontare il problema dei tabelloni inutilizzabili in molte zone del territorio, in centro come in periferia. Anche perché i cittadini vogliono che i loro annunci vengano affissi nel quartiere dove abitano per comunicare ad amici e vicini la morte di un proprio congiunto o una ricorrenza.

Ma spesso vicino casa i tabelloni non ci sono più, scardinati dal vento e mai riparati. Quelli rimasti avrebbero bisogno di manutenzione, come nel caso dei tabelloni sul Lungoliri Simoncelli che oscillano pericolosamente. Qua e là restano griglie di ferro senza più un fondo su cui incollare i necrologi. L'unica cosa che si legge ancora su quei tabelloni è la scritta "Affissioni funebri" con lo stemma del Comune. Una magra consolazione.