La possibile installazione di un ripetitore di telefonia mobile a ridosso della piazza di Sant'Oliva solleva le dure proteste della gente. È quanto sta accadendo in questi giorni nella popolosa frazione di Pontecorvo. Una situazione che sta facendo crescere la paura tra i residenti particolarmente spaventati dalle ricadute a livello di inquinamento che potrebbero esserci sul territorio.

Per questo motivo domenica scorsa si è tenuto un incontro nella piazzetta della chiesa. Proprio lì si sono ritrovati i cittadini che hanno discusso di quanto sta accadendo e della delicatezza di questa situazione. Già diversi anni fa ci fu il rischio dell'installazione di un ripetitore telefonico nella confinante frazione di Monticelli di Esperia. In quel caso la dura battaglia dei cittadini permise di bloccare l'iter ed evitare che ciò avvenisse. Ora, la situazione si ripete. Pare che in questo caso sia stato scelto un terreno abbandonato appartenente a una congregazione religiosa. Un appezzamento che si trova subito a ridosso della piazza di Sant'Oliva e quindi del centro abitato.

Al termine della riunione i cittadini hanno deciso di incaricare il comitato a incontrare il sindaco al fine di verificare la situazione. Un incontro che ci sarà proprio nella mattinata odierna e che permetterà di fare il punto della situazione.

Intanto, dal canto suo, il sindaco Anselmo Rotondo ha dichiarato: «Ho appreso dai cittadini di Sant'Oliva, ai quali rivolgo un ringraziamento, che una società di telefonia mobile ha eseguito sondaggi tecnici per installare un ripetitore-antenna. Informo tutti che la giunta e il sindaco non hanno mai ricevuto richieste di autorizzazioni. Allo stesso modo rassicuro tutti che, comunque, non saranno rilasciate autorizzazioni in tal senso. La nostra politica in tema di tutela ambientale connessa alla salute dei cittadini, fosse anche un solo cittadino, è stata fin dal primo giorno chiara. Per questo non saranno rilasciate autorizzazioni. Saremo al fianco dei cittadini come sempre». I cittadini sono agguerriti e pronti a dare battaglia senza sconti per evitare l'installazione del ripetitore telefonico.