Una "Giornata regionale per le Vittime delle marocchinate". La propone il consigliere della Lega alla Pisana Orlando Angelo Tripodi, che ieri ha inviato una lettera al governatore Nicola Zingaretti e al presidente dell'Assemblea regionale Mauro Buschini argomentando dettagliatamente la sua iniziativa. Una giornata che, spiega Tripodi, «intende ricordare, far conoscere e tramandare alle giovani generazioni le marocchinate; gli innumerevoli episodi di violenza sessuale e fisica messi in atto durante la Seconda Guerra Mondiale dalle truppe marocchine e algerine, i cosiddetti goumiers, inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia».

Come è purtroppo noto, proprio il Lazio venne interessato da tali ignobili violenze, soprattutto nelle province di Frosinone e Latina. «Soltanto nel Frusinate - scrive il consigliere regionale della Lega - ci furono oltre 60mila richieste di danni ma soltanto 2.000 donne denunciarono gli atti di violenza a cui furono sottoposti anche uomini e bambini. La vittima più giovane aveva 7 anni, la più anziana 86».

Nella proposta di legge viene anche sottolineato che «le donne rimaste incinte che non vennero uccise furono costrette ad allontanarsi dai loro paesi. Mentre una generazione di bambini nacque nell'infamia, rimanendo marchiata a vita». Tripodi cita anche le donne contagiate dalla sifilide, il 20% delle violentate, mentre l'80% contrasse la blenorragia. E se non fosse stato per la penicellina portata in Italia dai soldati americani, le infezioni sessuali avrebbero provocato un'ecatombe. Infine, l'iniziativa del consigliere leghista prevede il coinvolgimento, insieme alla Regione, della Città Metropolitana, delle Province e dei Comuni interessati. Tutto questo, «in nome di una memoria condivisa e di una pacificazione nazionale».