Va a pescare al lago di Colle Mezzo, ma si ritrova a raccogliere rifiuti. È accaduto ieri, protagonista un giovane di Strangolagalli dedito alla pesca sportiva. Come tante altre volte ha deciso di dedicare la domenica al suo hobby ed ha raggiunto il lago di Colle Mezzo. Ha iniziato a pescare, ma dopo poco ha notato bottiglie di plastica in prossimità del lago e poi fili elettrici e pneumatici, vetri. Ha iniziato a raccogliere i rifiuti, dopodiché tra un lancio di canna da pesca e l'altro si è procurato delle buste ed ha proseguito riempiendole e ripulendo le sponde del lago e le aree circostanti.

Dopo poche ore aveva riempito cinque buste nere grandi e accumulato i rifiuti più grandi in un'area prossima al lago. Da persona civile e amante della natura non ha resistito a prestare la sua opera per la salvaguardia dell'ambiente e la tutela del patrimonio naturalistico. Ieri mattina quindi il giovane da pescatore sportivo si è trasformato in "operatore ecologico volontario", raccogliendo un cumulo di rifiuti di ogni genere abbandonati da incivili. Forse persone che transitano sulla stradao gente che scende al lago a piedi abbandona di tutto e di più: dalla plastica al vetro, ai fili elettrici fino agli ingombranti, alcuni vicinissimi alle acque del lago. E così un piccolo paradiso naturale rischia di trasformarsi in discarica a cielo aperto, con le immaginabili conseguenze.

Prima fra tutti la morte dei pesci e la compromissione degli equilibri dell'ecosistema.
Chiaramente vigilare su un'area come quella di Colle Mezzo, molto isolata, è difficile.
Non è semplice risalire all'identità degli incivili che giorno dopo giorno stanno minando gli equilibri naturali e compromettendo l'inte grità del patrimonio naturale e conseguentemente la salute pubblica. Eppure smaltire i rifiuti è semplice: è attiva la raccolta porta a porta e l'isola ecologica dove è possibile depositare i rifiuti particolari. Purtroppo però l'inciviltà regna e una piccola minoranza riesce a compromettere il serio impegno di chi invece la natura la rispetta.