Questa mattina la convalida dell'arresto per Daniele Carinci, il poliziotto di 37 anni che mercoledì scorso ha esploso un colpo di pistola che ha raggiunto alla mano e alla gamba l'attuale fidanzato dell'ex moglie.
Ieri è stata formalizzata l'accusa per tentato omicidio.

Il trentatreenne ferito è stato ascoltato ieri dai magistrati nell'ospedale "Fabrizio di Frosinone" dove è stato ricoverato subito dopo la tragedia sfiorata. Nelle prossime ore subirà un intervento nel policlinico "Umberto I" di Roma. Struttura ospedaliera dove è stato accompagnato giovedì per accertamenti, per poi essere di nuovo trasferito per l'operazione. Carinci si è costituito subito dopo l'accaduto. Ha raggiunto la questura dove presta servizio e ha raccontato quanto era successo in via Currivè, a La Mosca. L'uomo è stato arrestato e per lui è stata disposta la misura dei domiciliari in attesa della convalida di oggi davanti al gip Antonello Bracaglia Morante.

La ricostruzione
Le indagini sul ferimento del giovane sono state affidate agli agenti della Squadra mobile che stanno ricostruendo ogni aspetto di questa vicenda per capire cosa sia accaduto nella tarda serata di mercoledì in via Currivè. Il poliziotto è difeso dall'avvocato Nicola Ottaviani, mentre l'attuale compagno della moglie, il trentatreenne verolano rimasto ferito, si è affidato agli avvocati Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani.
Carinci si è lasciato da qualche anno con l'ex moglie. I due vivono ormai separati da tempo. Sono in corso anche le pratiche della separazione. La donna, come anche il suo ex in passato, si è rifatta una vita sentimentale. Probabilmente la gelosia, o forse qualche altro motivo non ancora chiarito, ha generato un atteggiamento non proprio amichevole tra i due uomini, l'ex marito e l'attuale compagno della verolana. L'altra sera si sono incontrati. Sembrerebbe per chiarirsi. Ma qualcosa è andato storto e il confronto è degenerato. Che cosa sia accaduto non è stato ancora definito.
Se si sia trattato o meno di un colpo accidentale esploso durante un momento di concitazione tra i due saranno le indagini e gli accertamenti a chiarirlo, anche ascoltando le versioni dei due protagonisti.
L'assistente di polizia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile e stando ai rilievi della Polizia scientifica, ha esploso con l'arma di ordinanza un unico colpo che ha raggiunto il trentatreenne a una mano e a una gamba. Questa mattina, dunque, la convalida dell'arresto.