Sarà un'udienza tecnica, una tenzone tra avvocati di assoluto spessore professionale, chiamati ad avanzare ogni possibile eccezione sulle accuse formulate a carico degli imputati da parte del pm. Una "guerra legale "che porterà, salvo elementi imprevedibili, all'acquisizione da parte del giudice per le udienze preliminari di ogni istanza, di ogni elemento giuridico a sostegno dei cinque imputati per la morte di Serena Mollicone.

E, con ogni probabilità, il dottor Di Croce si riserverà per digerire la valanga di eccezioni che certamente gli avvocati porteranno alla sua attenzione. Quindi, nella migliore delle ipotesi, scioglierà la riserva dopo un'attesa snervante. Oppure, indicherà direttamente un'altra data per sciogliere "i nodi" e proseguire lasciando spazio alla discussione delle parti. Questo è, in controluce, ciò che avvocati, parti civili e imputati l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, sua moglie e il figlio Marco nonché altri due militari

Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale (per ipotesi differenti) si spettano di dover affrontare.
Ma non è certamente scontato che non vi sia un elemento imponderabile a sparigliare le carte, così come avvenuto nella prima delle udienze preliminari, a cui ha preso parte anche papà Guglielmo.

Ora che papà Guglielmo è nell'impossibilità di tornare a capeggiare la battaglia che ha condotto per 18 anni ricoverato ancora a Frosinone per un infarto saranno i suoi cari (assistiti dall'avvocato Sandro Salera) con l'avvocato Dario De Santis, che ha intrapreso questa lotta sin dall'inizio, e il suo team (la dottoressa Volpini e il generale Garofano) insieme alle associazioni che sono scese in campo, a raccogliere il suo testimone.

E questa mattina, dalle 10, avrà luogo il sit-in organizzato da Penelope Lazio Onlus rappresentata da Tonino Ruggiero (figlio di zio Peppuccio) in piazza Labriola «per Serena e per tutte le vittime di femminicidio, per gli scomparsi e vittime di ingiustizia» fanno sapere dall'associazione. Questo in virtù della visita del ministro Manfredi, atteso in Ateneo. La marcia, con gli attivisti come Maria Rosaria Pomponio che hanno rilanciato #siamotuttiguglielmomollicone, è stata solo spostata alla terza udienza.