Si sono incontrati in strada, forse per un chiarimento. Ma quello che doveva essere un incontro pacificatore si è trasformato in un fatto di sangue. Lui, Daniele Carinci, 37 anni, poliziotto, ha sparato al compagno della sua ex moglie. Un colpo partito dalla pistola di ordinanza che ha raggiunto una mano e una gamba del trentatreenne, anche lui verolano. L'agente, in servizio nella Questura di Frosinone, ha raggiunto i suoi colleghi e si è costituito.

Carinci è stato subito arrestato e per lui è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Il ferito, invece, è stato soccorso e trasportato dagli operatori del 118 con un'ambulanza all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. Questa mattina il pubblico ministero, la dottoressa Rossella Ricca, formalizzerà il capo di imputazione e chiederà la convalida dell'arresto al giudice per le indagini preliminari incaricato, il dottor Antonello Bracaglia Morante.

Le accuse
Carinci si è lasciato da qualche anno con l'ex moglie. I due vivono ormai separati da tempo.
Sono in corso anche le pratiche della separazione. La donna, come anche il suo ex in passato, si è rifatta una vita sentimentale. Probabilmente la gelosia, o forse qualche altro motivo non ancora chiarito, ha generato un atteggiamento non proprio amichevole tra i due uomini, l'ex marito e l'attuale compagno della verolana. L'altra sera si sono incontrati. Sembrerebbe per chiarirsi. Ma qualcosa è andato storto e il confronto è degenerato. Che cosa sia accaduto non è stato ancora definito.

Se si sia trattato o meno di un colpo accidentale esploso durante un momento di concitazione tra i due saranno le indagini e gli accertamenti a chiarirlo, anche ascoltando le versioni dei due protagonisti. L'unica certezza è che i fatti sono accaduti nella tarda serata di mercoledì nella zona periferica di Veroli, a La Mosca, quando all'improvviso la situazione è degenerata.
L'assistente di polizia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile e stando ai rilievi della Polizia scientifica, ha esploso con l'arma di ordinanza un unico colpo che ha raggiunto il trentatreenne a una mano e a una gamba.

Il giovane ferito è stato portato all'ospedale "Spaziani" di Frosinone per le cure del caso.
La sua vita, fortunatamente, non è in pericolo, ma dovrà subire un intervento. Nel primo pomeriggio è stato trasportato al policlinico "Umberto I" di Roma per accertamenti più specifici, per poi far ritorno nella struttura sanitaria di Frosinone in attesa di essere trasferito di nuovo a Roma per essere operato.

Le indagini
Sul luogo della sparatoria sono arrivati i poliziotti e i carabinieri per accertare l'esatta dinamica di quanto accaduto. Carinci si è presentato in questura dai colleghi per riferire quello che era successo. Per lui, dopo le formalità di rito, è scattato l'arresto. Disposti i domiciliari in attesa della convalida. Da formalizzare, come detto, le accuse, se si sia trattato di un tentato omicidio o di lesioni aggravate.

Le indagini sul ferimento del giovane sono state affidate agli agenti della Squadra mobile che stanno ricostruendo ogni aspetto di questa vicenda per capire cosa sia accaduto nella tarda serata di mercoledì in via Currivè. Il poliziotto è difeso dall'avvocato Nicola Ottaviani, mentre l'attuale compagno della moglie, il trentatreenne verolano rimasto ferito, si è affidato agli avvocati Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani.