Produzione bloccata nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Nella tarda mattinata di ieri la dirigenza aziendale ha comunicato ai sindacati che gli operai del secondo turno (14-22) non avrebbero lavorato a causa di un guasto elettrico. Doppia beffa per le tute rosse dello stabilimento pedemontano: oltre a un nuovo stop forzato nei primi due mesi del 2020 il 40% delle ore è andato in fumo per la cassa integrazione tant'è che a febbraio la produzione si fermerà tutti i venerdì del mese anche il disagio di non essere stati avvertiti per tempo. Quando è partita la comunicazione dell'azienda, difatti, tanti operai erano già a bordo dei pullman per raggiungere lo stabilimento.

«L'azienda sapeva del guasto da questa mattina alle 7 ma sperava di risolverlo. Questo ritardo non è però giustificato denunciano alcuni rappresentanti dei lavoratori in quanto non è rispettoso degli operai che, in tal modo, ci hanno rimesso non solo i soldi ma anche il loro tempo, sprecato per arrivare inutilmente in fabbrica». Intanto, questo mese gli operai possono godere del premio di produttività: il bonus in busta paga per le tute rosse dello stabilimento di Cassino ammonta a 1.350 euro. Ma i primi dati sulle immatricolazioni non sono incoraggianti.

A gennaio il Biscione ha piazzato sul mercato 1.798 vetture contro le 2.475 di gennaio 2019 registrando così un calo del 27,35%. Il 2020 inizia dunque così come era finito il 2019 quando il Biscione immatricolò 25.879 unità a fronte delle 43.117 del 2018 perdendo dunque il 39,98% delle vendite. Il calo delle immatricolazioni si è fatto sentire sulle buste paga dei lavoratori del sito Alfa Romeo di Cassino dove la cassa integrazione, nell'anno appena trascorso, ha sfondato il muro dei cento giorni e nei primi due mesi del 2020 ha già raggiunto il 40%. I segnali positivi per il futuro ci sono, ma la vera ripresa arriverà solo agli inizi del 2021.