"Come avevamo preannunciato, appena la falsa notizia della sassaiola aveva iniziato a circolare - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - questa si è rivelata l'ennesima fake, anzi, meglio in italiano, 'bufala', dietro la quale docenti e politici, soprattutto se interpretano il ruolo di classe dirigente, non dovrebbero mai andare, attendendo approfondimenti e accertamenti prima di abbandonarsi alle chiacchiere da bar.

Ora che gli inquirenti hanno attivato un procedimento penale per procurato allarme, è opportuno astenersi da ogni ulteriore commento, nel rispetto di quelli che saranno gli sviluppi giudiziari della vicenda. Magari, nelle more di un procedimento destinato a durare tempo - tenuto conto, anche, dell'ultima 'perla' legislativa del Governo sulla sospensione della prescrizione nel processo penale - per non perdere tempo e riparare, almeno in parte, i danni di immagine arrecati all'Accademia di Belle Arti, agli studenti italiani, europei e cinesi che la frequentano, oltre che alla immagine della Ciociaria, quei docenti e quei politici incauti che si sono affrettati ad agitare i soliti spettri del razzismo e della xenofobia, diano il buon esempio, iniziando a chiedere scusa per la propria leggerezza, magari rimboccandosi concretamente le maniche, semel in anno, per il nostro territorio".

In mattinata abbiamo incontrato la direttrice dell'Accademia delle belle arti di Frosinone, la profesoressa Loredana Rea, alla quale abbiamo chiesto delucidazioni riguardo la notizia virale sulla presunta sassaiola  avvenuta all'interno dell'accademia, ai danni dei suoi studenti di nazionalità cinese. La direttrice fin dalle prime battute appare molto abbottonata, tanto da non dare alcun parere riguardo la veridicità della notizia, che pare essere una fake news. 

Alle domande riguardanti  il comportamento avuto dal professore Giuseppe Iaconis, che di sua iniziativa, senza confrontarsi con nessun organo dell'organigramma dell'Accademia, quindi senza interpellare o confrontarsi con la direttrice  o con l'ufficio stampa dell'istituto, abbia rilasciato una video intervista, quindi non smentibile, in cui parla di un attacco razzista verso gli studenti cinesi da parte di alcuni ragazzi.

Sono molte le domande che ci poniamo, prima tra tutte, come possa un docente di livello che insegna un fashion designer, una materia in cui la comunicazioe è fondamentale, non capire la gravità e soprattutto l'eco mediatico delle su dichiarazioni. La direttrice Rea prova a dare una sua risposta, sottolinenado come il docente fosse in totale buona fede, e come fosse stato solo un atto d'ingenuità. 

A questo punto ci dovremmo chiedere se la funzione di un educatore risieda solo nell'insegnamento nozionistico, allora potremmo essere d'accordo con la comprensiva Professoressa Rea oppure debba avere una funzione formativa e debba  dare degli strumenti allo studente, con i quali possa sopravvivere nel mondo del lavoro una volta diplomatisi all'accademia, in questo caso il professore sarebbe poco giustificabile.

Comunque la storia ha un happy end in  quanto, poche ore fa, la polizia ha diramato una nota stampa, con la quale ha chiarito la totale infodatezza della notizia. nello stesso tempo ha reso noto che il professore che ha diffuso la notizia è stato denunciato per procurato allarme.

Nella video intervista, rilasciata un'ora prima che venisse diffusa la nota chiarificatrice della Polizia [LEGGI QUI] , la direttrice afferma che il professore ha riferito una frase che gli era stata detta da una studentessa quando in realtà la stessa apparteneva ad una collega docente. 

di: Giorgia Conti