Udienza finita, si torna in aula a febbraio per il conferimento dell'incarico: ammesso l'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. La tensione si è sciolta. Donatella è stata accompagnata attraverso l'uscita di sicurezza segreta, non mostrandosi neppure per un istante alla stampa.

Nonna Rocca, accompagnata dai legali Scerbo e Corsetti, ha detto di averla solo salutata e ha ribadito: "Sono certa che mia figlia sia innocente. E chiedo giustizia per lei, basta!"

L'udienza è iniziata da pochi minuti. Donatella Di Bona, bypassando telecamere e giornalisti, era già in aula. Forse nella stanza attigua alla quale hanno accesso i giudici. Maglietta verde e coda di cavallo, protetta dagli sguardi della stampa dalla polizia penitenziaria.

Accanto a lei, gli avvocati Cucchi e Prospero che come annunciato chiederanno l'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Dentro anche nonna Rocca e Luciano, fratello di Donatella, assistiti dagli avvocati Scerbo e Corsetti.

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In questi minuti le parti stanno discutendo per poter accedere al rito abbreviato ma solo dopo la perizia su Donatella, accusata di aver ucciso Gabriel, suo figlio, perché piangeva. Arrestato, lo ricordiamo, anche il papà del bimbo Nicola Feroleto. Per le stesse accuse

di: Carmela Di Domenico

Donatella Di Bona è arrivata dall'ingresso posteriore del tribunale ed è in attesa dell'udienza. Dentro all'aula Gup si stanno svolgendo le altre cause mentre si attende che Donatella salga. E che entri nell'aula dove c'è il giudice Di Croce.

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Fuori dall'aula nonna Rocca e il figlio Luciano, assistiti dall'avvocato Alberto Scerbo. L'attesa è febbrile. L'udienza preliminare a carico di mamma Donatella, accusata di aver ucciso il piccolo Gabriel, potrebbe iniziare in qualsiasi momento. Stessa accusa per papà Nicola, che invece ha scelto il rito ordinario. E che sarà in aula il prossimo 20 marzo. 

di: Carmela Di Domenico

Omicidio di Gabriel, in aula davanti al giudice per le udienze preliminari questa mattina ci sarà mamma Donatella che, scegliendo un abbreviato condizionato ha optato per un rito differente dal padre della piccola vittima, Nicola Feroleto.

Dando così vita a due processi differenti: il padre, infatti, varcherà l'ingresso del palazzo di giustizia il prossimo 20 marzo. Cuore della richiesta dell'abbreviato per Donatella, invece, la perizia psichiatrica che servirà a stabilire se la donna sia capace di intendere e di volere.

Se dovesse essere rigettata l'istanza presentata dalla difesa - rappresentata dagli avvocati Prospero e Cucchi - si potrebbe procedere con una richiesta di un abbreviato secco, che consentirebbe di poter accedere comunque ai benefici di legge. Nicola, assistito dall'avvocato Luigi D'Anna con la criminologa Roberta Bruzzone, ha voluto intraprendere la strada del rito ordinario che porterà a un processo davanti alla Corte d'assise di Cassino, esattamente quarantaquattro giorni dopo l'apertura del processo a carico di Donatella.

Entrambi, padre e madre di Gabriel, sono accusati di omicidio volontario aggravato: secondo la Procura sono stati proprio loro a soffocare il piccolo morto a poco più di due anni perché piangeva, in un campo in zona Volla, a pochi passi da casa.

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