Buone notizie per Fiuggi giungono dal mercato delle acque minerali. I dati vendita complessivi su scala nazionale riguardanti tutti i marchi commercializzati nello stivale indicavano ad agosto 2019 un passo in avanti con una crescita dei volumi di oltre l'1% e una crescita di fatturati di oltre il 2% rispetto al 2018 che si era chiuso con 13,4 miliardi di litri venduti, con un consumo pro capite medio pari a 221 litri.

Nel secondo semestre 2019 la crescita è tornata ad arrestarsi e nell'ultimo trimestre ha registrato un segno meno, riallineandosi ai dati 2018. In buona sostanza, un mercato fermo dopo il record di vendite fatti registrare nel 2017. Questo emerge dal report settoriale Bevitalia (228 pagine) pubblicato in collaborazione con Mineracqua (l'associazione imprenditoriale delle industrie italiane delle acque minerali) che mette a fuoco le dinamiche della categoria, con focus mirati ai mercati, agli scenari competitivi, marche, confezioni e packaging, produttori e fornitori specializzati.

Su tutto questo Acqua Fiuggi vola e nel 2019 batte tutti i record facendo registrare +7,5% nel fatturato e +4,5% nei volumi. Negli anni scorsi le vendite di quella che resta la oligominerale più famosa nel mondo probabilmente erano scesi sotto la sua soglia fisiologica per via dei danni provocati nelle vendite e alla sua immagine.

Dati alla mano, però, quello di oggi è indubbiamente un eccellente risultato, centrato dal Cda e dal direttore generale di Atf, Mirco Gabbin, che nel 2019 è andato oltre ogni più rosea previsione. Non dimenticando che soltanto un anno fa Atf era impegnata in una procedura pre fallimentare, un incubo per fortuna ormai lontano.

Un giro d'affari complessivo quello delle acque minerali che in Italia si pone intorno ai 2,5 miliardi di euro, un bacino enorme dentro il quale Fiuggi deve tuffarsi con rinnovato vigore e strategie commerciali future indovinate, forte anche dei suoi recenti successi.

La strada in salita da percorrere è ancora molta dove, per tutta una serie di ragioni, sarà impossibile raggiungere i 118 milioni di litri che rappresentarono lo storico dell'Ente Fiuggi a fine anni ‘80. Ma i 50/60 milioni di litri in quota a Sangemini soltanto pochi anni fa devono tornare a essere una meta nel medio termine. Se e vero poi che l'acqua è "l'oro del futuro", allora Fiuggi ne è ricca. Stando però attenda a non ricommettere i tanti errori del recente passato.