Una colonna di fumo non è sfuggita all'attenzione dei carabinieri che stavano transitando nella zona dove da lì a poco hanno scoperto un'area di circa 700 mq e sorpreso due uomini intenti a bruciare diversi rifiuti. Sull'area di proprietà di un imprenditore edile, c'erano, stando alle accuse, amianto, plastica, ferro, metalli, vernice, materiale elettrico e idraulico, televisori, computer e bombole g.p.l.

Denunciati un trentottenne e un quarantacinquenne dipendenti della ditta edile e il titolare, un sessantunenne. Tutti e tre residenti a Veroli. È successo venerdì pomeriggio. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, contattati dai militari, per domare le lingue di fuoco e mettere in sicurezza l'intera area.

La ricostruzione
Intenso fumo proveniente da una zona verde, in una zona periferica della città di Veroli. I carabinieri della stazione di Veroli, coordinati dal luogotenente Giovanni Franzese, hanno subito capito che dietro quella colonna di fumo potesse nascondersi qualcosa di grave. E così hanno raggiunto l'area da dove fuoriusciva il fumo e hanno scoperto due persone, gli operai della ditta edile, intenti a bruciare degli scarti di attività produttiva consistenti in rifiuti speciali. Sul posto una vera e propria discarica a cielo aperto.

I militari immediatamente hanno messo in sicurezza l'area richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone che hanno provveduto a domare le fiamme. L'intera area, di circa 700 mq, è stata sottoposta a sequestro mentre il titolare della ditta, un sessantunenne, unitamente ai due operai, è stato denunciato in stato di libertà. L'accusa per tutti e tre è di "esercizio abusivo della discarica e combustione illecita di rifiuti". Continuano, dunque, i controlli delle forze dell'ordine, finalizzate anche a contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e della combustione illecita.