Nessun caso di coronavirus in Ciociaria. Circa ventiquattro ore di attesa che hanno tenuto con il fiato sospeso molti cittadini della provincia di Frosinone preoccupati per le condizioni della giovane cinese, studentessa dell'Accademia delle belle arti di Frosinone, portata venerdì mattina all'ospedale "Spallanzani" di Roma per gli accertamenti sul suo stato febbrile.

All'ora di pranzo di ieri è arrivato il bollettino medico: la ventiseienne, tornata qualche settimana fa dalla Cina, è negativa al test per il nuovo coronavirus. Tuttavia sono in corso ulteriori accertamenti per verificare lo stato complessivo della salute. Sospiro di sollievo anche per l'altro caso sospetto che venerdì ha suscitato clamore e preoccupazione: le condizioni di un bambino di 11 anni del Sorano. Il piccolo sta bene, e dopo gli accertamenti all'ospedale Bambino Gesù di Roma, dove era stato trasferito dal "Santissima Trinità" di Sora, è tornato a casa proprio l'altra sera. Due vicende che non hanno fatto altro che alimentare paure, apprensioni e in qualche caso una psicosi ingiustificata in provincia di Frosinone e in particolare nel capoluogo e nel sorano.

Proprio nel capoluogo, in via Firenze, vive la ragazza cinese che frequenta l'Accademia di belle arti. La notizia di venerdì ha inevitabilmente causato psicosi all'interno dell'Accademia tanto che il direttore Loredana Rea ha deciso di sospendere le lezioni per via precauzionale. Anche se va chiarito che la ragazza tornata dalla Cina, visto lo stato febbrile, non si è mai recata nei locali dell'istituto. Le lezioni in Accademia, anche dopo la conferma del test negativo, riprenderanno domani.

«La donna di nazionalità cinese residente a Frosinone che è stata portata il 31 gennaio nell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani è negativa al test per il nuovo coronavirus. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare lo stato complessivo della salute». Questa la nota dell'assessorato alla Sanità e l'Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio dopo la comunicazione della Direzione sanitaria dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Gli unici casi di positività al test del nuovo coronavirus riguardano i due cittadini di nazionalità cinese, provenienti dalla città di Wuhan, che sono attualmente ricoverati nell'Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Le loro condizioni cliniche sono in continuo monitoraggio da parte del personale della struttura sanitaria.

«La donna di 65 anni pur mantenendo condizioni cliniche discrete ha presentato nella giornata di ieri - come si legge sul bollettino medico - un episodio di nausea e vomito. L'uomo, di 66 anni, attualmente è in condizioni cliniche stazionarie, con un quadro di polmonite interstizio alveolare bilaterale. Presenta febbre associata a tosse e astenia. La coppia è sottoposta a continui controlli e monitoraggio da parte dei sanitari».

Riguardo, invece, al paziente di nazionalità rumena, dallo Spallanzani la notizia delle buone condizioni di salute dell'uomo risultato, anche lui, negativo al test. Al momento sono ricoverati all'ospedale "Spallanzani" 13 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia e tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt'ora in corso.

Altri 13 pazienti sono stati isolati nell'Istituto e dimessi dopo il risultato negativo dei test per la ricerca del nuovo coronavirus. Per quanto riguarda le 20 persone, intercettate su un pullman che avrebbe dovuto fare tappa a Cassino giovedì, ma mai sceso dal mezzo che è stato invece scortato dalle forze dell'ordine fino all'ospedale romano, e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all'infezione da nuovo coronavirus, continuano ad essere osservate allo Spallanzani. I cinesi sono tutti in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni. La giornata di venerdì è stata intensa anche per le istituzioni locali. Vertice fiume in prefettura.