Il ventinovesimo giorno dell'anno le polveri sottili rientrarono nei limiti. La buon a notizia arriva dalla centralina Arpa di via Puccini. Dopo 23 giorni consecutivi di sforamento del limite per il pm10, mercoledì il valore è stato di 40, mentre viale Mazzini si è fermata a 30. Allo Scalo, pertanto, i superamenti del 2020 sono 27, uno in meno di Ceccano che, invece, mercoledì,è risultatacon 57oltre il limite dei 50 microgrammi per metro cubo. Anche Cassino con 63 ha registrato un'altra giornata, la venticinquesima del 2020, fuori legge con 63. Entro la norma le altre centraline: Alatri e Ferentino con  33 sono ferme a 19 e 20 superamenti, 24 Anagni, ancora a zero, così come Fontechiari (19 mercoledì). Si allontana, per fortuna, il record del 2006 quando gli sforamenti consecutivi furono 36. Ma sono comunque sempre più delle 26 del 2006 e soprattutto più delle 22 dello scorso anno e delle 20 del 2018, sempre alla data del 29 gennaio. Anche i dati dell'Ancler confermano i mancati sforamenti di mercoledì.

Nel dettaglio il pm10 si è fermato a 44in via Puccini (scuola Pietrobono), anche se già ieri sera le medie erano più alte con il concreto rischio di tornare a sforare. Il pm10 si è fermato a 38. E ancora a corso Lazio mercoledì il dato si è attestato a 38, stesso valore del pomeriggio di ieri. Il pm2,5 mercoledì ha toccato i 30 microgrammi per metro cubo. In viale America Latina mercoledì il pm10 ha avuto una concentrazione di 32, stessa soglia già toccata nel pomeriggio di ieri, ragion per cui ci si attende un dato in crescita. Il pm2,5 si è fermato a 26. Anche una delle centraline con i valori più alti solitamente, quella di Madonna della Neve non ha superato 32. Ieri pomeriggio il valore medio si aggirava, invece, sui 28. Il pm2,5 si è fermato invece a 32. Poco sotto il limite, ma comunque a norma il dato della villa comunale con 43. Nel pomeriggio di ieri, grazie soprattutto ai dati favorevoli del primo pomeriggio, la media era di 33. Il pm2,5 mercoledì si è fermato a 37.

In via Adige ildato di mercoledì è ancora più basso con 23, e anche ieri sera la media della giornata Tra le misure che vengono adottate per limitare l'inquinamento ci sono i blocchi del traffico, le targhe alterne e lo stop ai veicoli di vecchia generazione. Lo si legge su Lifeprair. «Il progetto Prepair è spiegato sul sito internet mira ad implementare le misure previste dai piani regionali e dall'Accordo di Bacino su scala maggiore e a rafforzarne la sostenibilità e la durabilità dei risultati: il progetto copre la valle del Po e le regioni e le città che influenzano maggiormentela qualità dell'aria nel bacino.
Il progetto ha una durata di 7 anni. Il budget totale è di 16.805.939 euro con un co-finanziamento europeo di 9.974.624 euro.
Il progetto è guidato dalla Regione Emilia Romagna e coinvolge 17 partner».

Da Prepair è stato stilato un documento per capire l'origine del problema nell'area padana e provare ad adottare soluzioni. Innanzitutto, come in Ciociaria, c'è un problema di natura geografico: «A rendere particolarmente critica la qualità dell'aria della Pianura Padana contribuiscono certamente le condizioni orografiche e meteo-climatiche del bacino del Po, che favoriscono l'aumento delle concentrazioni di inquinanti, rendendone difficile e lenta la dispersione». Lo studio si concentra sul particolato. «Uno dei maggiori contributi è dovuto al traffico su strada (trasporto merci e veicoli leggeri), non solo come prodotto della combustione, ma anche ad esempio a causa dell'usura dei freni e dell'asfalto -si legge nel report La parte preponderante del particoera ancora a 18. Stesso valore del pm2,5 di mercoledì. Ancora più nei limiti il valore registrato al centro storico dalla centralina di via XX settembre con 17, un dato molto simile a quello registrato fino a ieri pomeriggio (15).

Il pm2,5 di mercoledì si è fermato invece a 14. In via Fosse Ardeatine mercoledì il pm10 ha toccato la soglia dei 21 microgrammi per metro cubo. E ieri, fino al pomeriggio, l'andamento è risultato simile con 15. Quanto al pm2,5, la giornata del 29 si è chiusa a 13. Come già successo il 6 gennaio, altra giornata di mancato superamento dei limiti, si sono avuti ieri e mercoledì oltre a temperature più calde (con il record della massima ieri a 15,6), un cambiamento del vento, che ha spirato da Ovest (e non da Est-Nord-Est la direzione prevalente di gennaio) con raffiche fino a 27 chilometri orari e una media di 3,5 superiore alle medie.