Udienza straordinaria per i venticinque imputati nell'inchiesta sull'accoglienza degli immigrati. Ieri mattina nell'aula di Corte d'assise di Cassino c'erano pochissimi coinvolti (forse quattro) e un esercito di avvocati, pronti ad affrontare ogni aspetto della complessa inchiesta condotta da polizia e finanza su una presunta malagestione dell'accoglienza. A "metterci la faccia", in aula per ascoltare e rimarcarecon la loro presenza anche una distanza dalle accuse mosse dalla procura tra i nomi e volti noti l'ex sindaco di San Giorgio a Liri, Modesto Della Rosa, e Dino Secondino, ex presidente del Consiglio di Cassino.

E tra le schiere di legali, anche l'Avvocatura dello Stato che ha già annunciato di volersi costituire parte civile: nell'elenco delle parti offese perle qualil'Avvocatura dello Stato ha già espresso una scelta di campo, il ministero dell'Interno e dell'Economia, le Prefetture di Frosinone e Caserta, l'Agenzia delle Entrate di Frosinone, i Comuni di Atina e Santa Maria del Molise, in provincia di Isernia. E, ha spiegato l'avvocato, anche la Presidenza del Consiglio per danno all'immagine. Ma la costituzione delle parti è di fatto slittata a causa di un difetto di notifica a uno dei legali.

L'inchiesta
L'indagine "Welcome to Italy" è partita nel 2016. Venticinque le persone,tra cuiimprenditori epolitici del Cassinate, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. In mezzo, una serie di contestazioni: corruzione di dipendenti pubblici; estorsione; truffa ai danni dello Stato di Enti pubblici; frode in pubbliche forniture; abuso d'ufficio; malversazione ai danni dello Stato ed emissione, nonché utilizzo di fatture false. Per gli inquirenti,nelle coop finite sotto la lente sarebbero state distratte somme destinate a sfamare, accogliere e istruire i richiedenti asilo. Somme "reinvestite", invece, in feste di compleanno, auto di lusso, ristrutturazioni di ville e altri settori lontani dal progetto Sprar.

L'attesa prima del rinvio
La pausa necessaria al giudice Sodani prima del rinvio dell'udienza è stata carica di attese. Le difese, uno schieramento mai visto prima (gli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Coriolano Cuozzo, Giancarlo Corsetti, Gianpiero Vellucci, Giuseppe Di Mascio, Claudio Sgambato, Mariano Principe, Gianrico Ranaldi, Domenico Buzzacconi, Massimo Di Sotto, Sergio Messore, Claudia Verdone, Piero D'Orio, Riccardo Di Vizio, Maria Luisa Abbatecola, Vincenzo Vittorelli, Francesco Spallino e molti altri) erano pronte ad affrontare le questioni preliminari. Consapevoli che difficilmente un processo del genere potesse risolversi con un'unica udienza per stabilire se prosciogliere o rinviare a giudizio. Invece il gup, sciolto il nodo della notifica, ha direttamente deciso per un'altra udienza. Giornalisti e telecamere hanno atteso a lungo: grande assente (in ragione del suo spessore politico-imprenditoriale) l'ex sindaco di Cassino, Scittarelli. Ora tutto verrà affrontato il prossimo 19 febbraio.