L'interporto non è mai stato realizzato e nemmeno la strada di collegamento. Eppure, abortito il primo, l'utilità della seconda rimane.
Ora, a quasi quattro anni dalla determinazione dirigenziale del dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Frosinone del 2 marzo 2016 di «approvazione del progetto esecutivo delle opere di completamento con indizione della procedura negoziata dell'importante infrastruttura stradale», il consigliere Angelo Pizzutelli interroga il sindaco e l'assessore sullo stato di un'opera ritenuta strategica per la viabilità cittadina, ma non solo quella del capoluogo.

Il capogruppo del Pd si richiama all'«allora certificata urgenza di completare l'opera per scongiurare la perdita dei finanziamenti e la restituzione di quelli ottenuti a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi» e chiede lumi sul completamento della strada. Una strada - argomenta Pizzutelli - che può essere molto utile come valvola di sfogo della Monti Lepini, spesso congestionata dalle auto.

Si tratta, infatti, di un collegamento alternativo per raggiungere l'area industriale e le tante aziende lì presenti nonché il casello autostradale di Ferentino che molti frusinati sfruttano per accorciare il percorso. Pizzutelli evidenzia anche i vantaggi in termini di alleggerimento del traffico sulla Monti Lepini e di abbattimento dell'inquinamento sul quale incide, anche se non in termini preponderanti, anche il traffico automobilistico.

Da qui la richiesta al sindaco Nicola Ottaviani e all'assessore ai Lavori pubblici Fabio Tagliaferri per conoscere lo stato della procedura di completamento del collegamento viario, «essendo trascorsi oramai quattro anni dalla pubblicazione della determinazione dirigenziale che ne annunciava l'approvazione del progetto esecutivo».