L'ecatombe che negli ultimi 15 anni ha quasi dimezzato il numero delle edicole sul territorio nazionale, passate da 42mila alle attuali 26mila, non ha risparmiato Frosinone. Nel Capoluogo sono scomparsi, in breve tempo, una decina di rivendite di giornali, alcune "storiche", in tutte le zone urbane. Una situazione fortemente critica per il settore, che ha imposto la mobilitazione in forze del Sinagi-Cgil, il Sindacato Nazionale dei Giornalai, che ha indetto in tutta Italia la "Notte bianca delle edicole". La manifestazione si è svolta ieri in 40 città della Penisola, dove almeno un punto vendita di periodici e quotidiani è rimasto aperto fino alle 23, proprio per dare un "segnale di vita" all'opinione pubblica, ai politici, agli amministratori comunali. Nel Capoluogo ciociaro ha aderito all'iniziativa l'edicola di piazza Martiri di Vallerotonda, da 70 anni un punto di riferimento per i lettori frusinati, gestita da Silverio Ceccarelli, che tra l'altro è il tesoriere del Sinagi provinciale.

Il noto edicolante rilancia l'appello alle autorità locali affinchè venga trovata quanto prima una soluzione efficace contro la "desertificazione" d e lle rivendite di giornali. «Faccio questo lavoro da 50 anni - ci ha detto Ceccarelli - e sto per andare in pensione. Purtroppo, da qualche tempo sto assistendo, come tutti i miei colleghi, alla scomparsa di troppe edicole a Frosinone e in provincia. Un fenomeno provocato soprattutto dall'enorme diffusione dei quotidiani on-line, che tutti possono leggere sui cellulari, sui tablet e sul computer di casa. Sono le stesse grandi testate che hanno puntato su questo tipo di informazione, con il risultato però di avere ridotto drasticamente la vendita delle copie cartacee. E se quotidiani o periodici non si vendono anche le edicole perdono la loro funzione».

Dunque, una "notte bianca" per portare questa grave emergenza all'attenzione delle autorità preposte. O meglio, per evidenziare uno degli aspetti più importanti delle rivendite di giornali: la loro tradizionale funzione sociale quale luogo di incontro, lettura e dibattito per la comunità. Anche per questo, è indispensabile salvare il settore con adeguate misure economiche. In proposito il Sinagi frusinate, attraverso il segretario provinciale Angelo Maliziola, si associa all'appello lanciato al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dal segretario nazionale Giuseppe Marchica, in occasione della "Notte bianca", per destinare agli edicolanti una parte significativa dei finanziamenti per l'editoria.

Soluzione condivisa in pieno da Silverio Ceccarelli, che si congeda con una punta di amarezza: «Vorrei che, dopo mezzo secolo di lavoro, qualche persona intelligente rilevasse l'attività che ho ereditato dai miei genitori. Anche perchè è un esercizio grande e bene avviato, che vende diverse tipologie di prodotti oltre alle pubblicazioni di stampa. Farlo morire sarebbe una follia, anzi un danno per l'intera cittadinanza di Frosinone. Danno che si aggiungerebbe alla grave perdita delle altre edicole».