Pareti dalle tinte tenui, piccoli pazienti con dei camici blu, una stanza tappezzata da disegni. Ma a dare colore al reparto di pediatria dell'ospedale Spaziani nel pomeriggio di ieri sono stati degli ospiti speciali: due infermieri a quattro zampe. Un progetto frutto di un lavoro durato un anno e mezzo, dalla direzione ospedaliera alla sezione veterinaria, passando per gli infermieri. Tutto per un obiettivo: umanizzare le attività nel reparto di pediatria e alleggerire la permanenza in questo ambiente di forzatura.

«È paradossale - ha affermato il primario Niccoli - che siano gli animali a portare umanità durante le attività ospedaliere», ricordando che si tratta del primo ospedale pubblico ad introdurre l'iniziativa all'interno di un reparto. «Da questo primo passo - ha dichiarato - non si può più tornare indietro».

Saranno i cani a portare serenità tra i bambini ricoverati nell'ospedale Spaziani e, a partire da oggi, anche in quello di Alatri. Ad occuparsi dell'attività è Ileana De Bernardis, coadiutore del cane in interventi assistiti con gli animali, più comunemente nota come pet therapy. «Sono piccoli passi - ha spiegato l'insegnante - soltanto l'inizio di un percorso che deve molto a contributi generosi. Il progetto è quello di estendere l'iniziativa anche ad altre strutture».

Tra i ringraziamenti, la professoressa ha annoverato il direttore sanitario Patrizia Magrini, la quale ha ricordato come siano stati curati tutti gli aspetti del progetto, «dal settore veterinario a quello igienico, senza dimenticare l'educazione e l'organizzazione dei percorsi». Durante l'incontro, a cui non potevano mancare i bambini del reparto, la De Bernardis ha presentato Cesare e Stitch, i due trovatelli che, il mercoledì a Frosinone e il giovedì ad Alatri, faranno compagnia ai piccoli alleggerendo la loro permanenza, spiegando come «il semplice scambio di sguardi con i cani, adeguatamente addestrati, comporti benefici morali e fisici, come l'abbassamento dei battiti cardiaci. Un approccio del tutto naturale, in cui il nostro intervento è minimo».

Premesse confermate anche dal comportamento dei bambini presenti, da una piccolissima paziente di pochi mesi, la prima ad essersi approcciata agli animali, a Benedetta, che in pochissimi minuti è riuscita a superare la sua forte paura, suscitando lo stupore della mamma.

«Gli effetti si vedono subito: anche i bambini più intimoriti - ha raccontato la docente - Sono molto curiosi». Dopo aver spiegato come sia riuscita ad introdurre i cani inizialmente nella classe in cui era insegnante di sostegno e, successivamente, nell'ospedale, ha voluto ringraziare tutti i dottori che l'hanno sostenuta nell'iniziativa.

Innumerevoli i benefici che l'approccio con gli animali comporta per i pazienti, soprattutto più piccoli, come la distrazione durante i prelievi, lo svolgimento di attività assistenziali, l'abbassamento della soglia di dolore e, ultimo ma non meno importante, un contributo per vivere al meglio l'esperienza all'interno dell'ospedale, quasi sempre non positiva e che comporta un peso non indifferente nel ricordo dei bambini, molto influente per il loro vissuto.

Un progetto, quello che prende il via, che deve molto ai contributi delle dottoresse Gianfrancesco della farmacia della Madonna della Neve, per l'ospedale di Frosinone, ma soprattutto, per quanto riguarda Alatri, ai ragazzi delle scuole medie, che hanno creato dei gadget a forma di osso da vendere per sostenere l'iniziativa, molto sentita e apprezzata, con un unico obiettivo: portare un sorriso sui volti dei piccoli pazienti.