Operazione "Cavum". Domani mattina in carcere davanti al giudice dottoressa Logoluso si terranno gli interrogatori dei fratelli Luigi e Nando Cocco, soci della società Ncl Group e gestori della cava trasformata in discarica abusiva e sequestrata a Ferentino. I due verranno ascoltati alla presenza dei loro difensori Sandro Salera, Giampiero Vellucci e Marco Colella. I fratelli Cocco sono stati arrestati martedì dai carabinieri forestali che hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari reali e personali emanata dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

Domiciliari, invece, disposti per i coniugi Irene Cocco e Alberto Romiri residenti a Supino che gestiscono una società di smaltimento rifiuti a Morolo, la Sein, e il consulente tecnico della Ncl group e responsabile tecnico della Sein, Daniele Ripa di Castrocielo. "Le indagini evidenziano una pluralità di operazioni in continuità temporale poste in essere ai fini dell'illecito smaltimento, la sostanziale pianificazione e la strutturale organizzazione della condotta e la sua abusività, ampiamente dimostrata dal conferimento del rifiuto in assenza dei prescritti titoli abilitativi e in sito non autorizzato alla loro ricezione".
È quanto si legge nell'ordinanza.

Inoltre dall'analisi dei filmati e dalle conversazioni registrate, stando sempre alle accuse, emerge non solo la presenza costante dei fratelli Cocco sul luogo dove vengono svolte le operazioni, ma che egli stessi gestiscono e dirigono insieme la Ncl group, prendono accordi con i singoli conferitori, pattuiscono i prezzi, dirigono le singole operazioni per lo scarico dei rifiuti e per la successiva commercializzazione di parte di essi, svolgendo a volte loro stessi compiti esecutivi. "Diciotto euro a tonnellata...ogni 10 quintali, insomma, sono 18 euro".

Se il carico doveva essere trasportato direttamente dalla Ncl group aumentava la tariffa, 60 euro l'ora o 120 euro l'ora (in base alla capienza del mezzo) più 18 euro a tonnellata. Era questo il listino prezzi come emerso da alcune intercettazioni telefoniche. L'operazione "Cavum" ha portato anche al sequestro della cava e di 29 mezzi utilizzati per gli sversamenti dei rifiuti. Ventidue le società e ditte individuali coinvolte negli illeciti smaltimenti di rifiuti.