La targa in memoria delle vittime di violenza è stata tolta, fatta pulire e ricollocata nel parco Santa Chiara. «L'oltraggio alla targa in pietra che ricorda le donne vittime di violenza, dedicata alla memoria di Adriana, Chiara, Samanta e Gilberta, restituisce la cifra del basso livello culturale di una piccola frangia, ma di grande pericolosità se nonsi attivano immediatamente i necessari anticorpi a tutti i livelli della comunità». Lo ha detto il sindaco Roberto De Donatis, che ieri si è attivato per l'immediata pulizia della targa.

Il primo cittadino ha trovato sia tra gli amministratori di maggioranza, ma anche tra le fila dell'opposizione, piena condivisione d'intenti. Una dura presa di posizione anche dal circolo cittadino femminile di Fratelli d'Italia: «Un gesto che non solo va condannato aspramente, ma che richiama tutti a una attenta riflessione su quale direzione sta prendendo la nostra società». Dal gruppo si augurano che gli autori dell'atto vandalico vengano presto individuati e puniti. Indignate, ovviamente, anche le famiglie delle vittime che comunque hanno ringraziato l'Amministrazione comunale per la celerità del ripristino di uno spazio dedicato al ricordo.

Le associazioni che hanno realizzato, in collaborazione con l'ente di corso Volsci, l'evento che vide la deposizione della targa il 10 gennaio 2015 hanno espresso il loro rammarico per l'accaduto, ribadendo con convinzione la lotta alla violenza e l'impegno a divulgare una cultura del rispetto.«Il Centroantiviolenza del comune di Sora chiama a raccolta tutti il 15 febbraio alle ore 15 con il raduno del "One Billion Rising 2020", nel parco Santa Chiara, davanti alla targa, per dimostrare insieme che l'indifferenza non ci appartiene», hanno detto dall'associazione "Risorse Donna Onlus".

Le fa eco la realtà culturale "Iniziativa Donne", che ha ricevuto a livello nazionale la solidarietà degli Stati Generali delle Donne, che si sono detti vicini alla comunità sorana per quanto è accaduto: «La targa è stata pulita e ricollocata hanno concluso - Grazie al comune di Sora per la prontezza dell'azione volta a dare un messaggio chiaro di rispetto dei luoghi pubblici. Ribadiamo che le donne non devono subire violenza in vita e la memoria delle loro storie non può essere oltraggiata».