Se tutto filerà liscio, prima dell'autunno prossimo Fiuggi, dopo un quarto di secolo di ritardi, potrà inaugurare il suo Palacongressi. Ma cosa sta succedendo oggi in Italia in questo settore? Il segmento turistico – congressuale, che ha risentito della grave crisi economica, negli ultimi tre anni è tornato a registrare dati incoraggianti, come emerge dallo studio degli osservatori che monitorano i congressi organizzati in Italia, rilevando dimensioni, caratteristiche e tendenze del settore.

Le aziende si confermano come i principali promotori di eventi, con investimenti in crescita legati a marketing e comunicazione, e rappresentano il 64% degli eventi svolti in Italia nel 2018. Nel 2017 erano il 56,5% e nel 2016 il 55,4%, arrivando a concentrare oltre la metà dei partecipanti (55,1%) e delle presenze (54,2%) totali.

Anche in questo settore dati in crescita, a conferma di quelli sul turismo in generale. Le associazioni, in particolare medico-scientifiche, sono il secondo promotore di eventi, anche se continuano a diminuire in percentuale. Nel 2018 gli eventi soprattutto congressi sono stati il 25,5%, contro il 31,6% del 2017 e il 34,8% del 2016, con conseguente flessione anche sui partecipanti, passati dal 36,3% del 2016 al 30,8% del 2017, e sulle presenze, dal 36,5% al 31,4%.

Terzo promotore sono le istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale, con il 9,9% degli eventi, il 14,1% dei partecipanti e il 14,4% delle presenze. I maggiori operatori nazionali registrano un aumento nel 2019 rispetto all'anno precedente, con maggiori investimenti in comunicazione, marketing e tecnologia. Quindi anche in questo settore, se Fiuggi vuole agganciarsi al treno in corsa, deve fare bene e in fretta. I competitor viaggiano ormai a velocità sostenuta e non fanno sconti a nessuno.