Un bando con mezzo milione di euro a disposizione per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Nel pieno dell'emergenza inquinamento da polveri sottili in tutta la Ciociaria, la Provincia di Frosinone ha pubblicato il decreto per la "promozione dell'uso efficiente dell'energia e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili".

In pratica l'amministrazione Pompeo aderisce al "Patto dei sindaci" in qualità di coordinatore e mette sul tavolo la somma di 1.048.684,86 euro. Lo stanziamento dover servire a migliorare soprattutto il patrimonio di caldaie private e pubbliche in modo da abbattere l'inquinamento in atmosfera. In Ciociaria, infatti, gran parte del pm10 è imputabile all'utilizzo ancora di vecchie caldaie a gasolio (soprattutto negli edifici pubblici) e al grande ritorno dei riscaldamenti alimentati da termocamini e termostufe.

Il pellet soprattutto è finito sotto accusa. Tanto che da più parti si è chiesto il rispetto di quanto stabilito nel piano regionale di risanamento della qualità dell'aria per il divieto di utilizzo di camini e stufe in quelle abitazioni allacciate alla rete del gas. Tuttavia, l'aumento delle tariffe del gas unite agli incentivi per chi compra e installa impianti a biomasse ha fatto sì che, soprattutto in campagna, ormai si utilizza quasi esclusivamente legna o pellet per riscaldarsi, come peraltro emerso dai controlli che l'Apef, l'agenzia della Provincia di Frosinone, effettua sugli impianti domestici di riscaldamento.

Il decreto del presidente Pompeo prevede dunque la predisposizione e il successivo espletamento di un bando pubblico per la concessione di contributi per la sostituzione dei generatori di calore in favore dei residenti in provincia di Frosinone. In questo caso la cifra a disposizione è di 500.00 euro. Sarà l'Apef a dover predisporre il bando e stabilire i criteri per la concessione dei contributi a chi farà domanda di sostituzione delle vecchie caldaie. È ovvio che per far sì che i cittadini provvedano alla sostituzione delle vecchie caldaie con quelle nuove, più efficienti e meno inquinanti è necessario che il contributo andrà a coprire buona parte della spesa per l'acquisto.

Sempre il decreto della Provincia prevede l'attivazione, in via sperimentale, di uno sportello dedicato al supporto e al sostegno dei Comuni ciociari nei procedimenti e nelle attività relative ai piani e progetti del patto dei sindaci e a servizio dei cittadini e delle aziende per fornire servizi e informazioni di interesse ambientale. Previsti pure progetti di educazione ambientale e iniziative di sensibilizzazione, formazione e comunicazione ambientale nel territorio provinciale. E ancora l'obiettivo del decreto è sostituire e mettere a norma agli impianti di riscaldamento degli edifici scolastici superiori. Infine un'altra voce di spesa è quella relativa all'acquisto di attrezzature e materiali.

Ad occuparsi di tutto sarà l'Apef che presenterà un progetto con le azioni da mettere in atto e di predisporre il bando per la concessione dei contributi per la sostituzione delle caldaie. Sarà un successivo decreto a stabilire i criteri per la ripartizione delle risorse tra coloro che avranno fatto domanda.

L'obiettivo del Patto dei sindaci è «sostenere l'attuazione dell'obiettivo comunitario di riduzione del 40% dei gas a effetto serra entro il 2030, e l'adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici».

Attualmente il patto coinvolge 60 Paesi dal Portogallo all'Azerbaigian, per un totale di quasi 10.000 firme in rappresentanza di una popolazione di oltre 317 milioni. Il Patto dei sindaci è stato lanciato nel 2008 in Europa con l'ambizione di riunire i governi locali impegnati su base volontaria a raggiungere e superare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. L'iniziativa è andata velocemente ben oltre le aspettative. E tra gli obiettivi che la Provincia di Frosinone intende perseguire c'è quella di «promuovere l'adesione al Patto dei sindaci tra i comuni del territorio e fornire sostegno e coordinamento ai comuni firmatari».