Colpiscono di giorno e di notte, in orari in cui solitamente le famiglie sono in casa. Hanno poco o nulla da perdere, sono scaltri e avvezzi ai raid. Anche i quattro banditi che domenica hanno seminato il panico a San Vittore in pieno centro sapevano come muoversi. Hanno svaligiato una casa e nella corsa hanno ferito una donna, poi a bordo di un'auto presumibilmente rubata si sono dileguati. Ed è partita la caccia all'uomo. I colpi registrati nel weekend, tra tentati e riusciti, hanno rinnovato la paura dei cittadini che soprattutto nella serata di domenica sono schizzatiin auto cercando di individuare una vettura sospetta o un elemento da riferire a polizia e carabinieri. Un dettaglio che potesse farli finire in trappola.

A Cervaro, in una villetta, oltre a contanti e gioielli i ladri hanno portato via anche alcuni capi di abbigliamento. Ma la situazione più grave è quella registrata a San Vittore prima di cena. In quattro, con un passamontagna sul volto, sono entrati in una palazzina svuotando un appartamento lasciato qualche ora prima dall'anziana proprietaria. Ma dall'appartamento attiguo, una familiare ha udito i rumori ed è accorsa: quando si è trovata faccia a faccia con i malviventi ha iniziato a urlare.
Una corsa forsennata fino all'auto posteggiata a pochi metri.

Saltati sulla berlina, però, i ladri hanno notato sulla strada una donna intenta a buttare l'im mondizia. Forse per paura che potesse notare qualche dettaglio, hanno aperto lo sportello con violenza. E dopo averla colpita con ferocia, l'hanno pure spintonata facendola cadere a terra. Poi si sono dileguati. Intanto, sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Cassino che hannoavviato mirate indagini. La donna, per fortuna, non ha riportato ferite di rilievo. Nella stessa nottata, ignoti hanno anche forzato la porta di una sede della Caritas a Cassino portando via generi alimentari per poche decine di euro. Ma al momento non sembrerebbero esserci tra i colpi alcuna continuità. A stabilire cosa sia accaduto saranno ora i militari del capitano Mastromanno.

Un comitato che fa rete
Proprio da Cervaro uno dei Comuni più colpiti dai raid, dove alcune famiglie hanno persino chiesto l'intervento di istituti di vigilanza privati è arrivata una proposta: la nascita del comitato di "Controllo del Vicinato". L'idea rilanciata dall'avvocato del Foro di Cassino Simona Valente, residente a Cervaro, potrebbe rappresentare un valido sostegno alle forze dell'ordine impegnate giorno e notte nella dura repressione del fenomeno. La proposta nasce per mettere a sistema i numerosi gruppi WhatsApp creati da cittadini esasperati dai furti.

«Dico no alle ronde e ai sistemi fai-da-te, ma sì a un sistema che possa avvisare in tempo reale le forze dell'ordine qualora fosse avvistata l'auto segnalata spiega l'avvocato Valente Senza un coordinamento non è possibile essere di aiuto alle forze dell'ordine. Credo che ciò vada regolamentato e potenziato con la creazione del "Controllo del Vicinato". L'attuazione da parte di molti Comuni del "Controllo del Vicinato" si è rivelata una scelta proficua per la prevenzione di allarmismi e microcriminalità.

Ovviamente necessita di un protocollo tra amministrazione (quella futura) cittadini e forze di polizia. Una "rete" tra vicini di casa a mezzo di una chat svolge un'attività di osservazione qualificata e diffusa su quanto si verifica all'interno dei rioni nell'ambito della quotidianità, al fine di aumentare la soglia di attenzione rispetto ad eventi anomali che possono creare allarme sociale».