Il settore turismo in Italia continua a trainare l'economia con dati significativi in costante crescita nonostante il perdurare della crisi più in generale negli altri settori. Fiuggi che da sempre di turismo vive però è in ritardo e quindi non gode oggi degli effetti positivi generati da quella che già da molti viene definita come una nuova stagione "la primavera del turismo". Anni ed anni di scelte politiche sbagliate e soprattutto un mare di debiti nella gestione degli asset pubblici e strategici della città termale, hanno di fatto determinato il disastro economico che dati alla mano è sotto gli occhi di tutti, con le attività commerciali che continuano a cadere come pere mature dagli alberi.

La speranza è inutile negarlo è interamente rivolta al bando di gara internazionale che con il quale il comune di Fiuggi, a breve non appena risolte tutta una serie di grane anche queste ereditate, proporrà al mercato i suoi gioielli di famiglia (terme, imbottigliamento e campo da golf), con la speranza di andare ad intercettare quella finanza privata necessaria a ridisegnare una nuova offerta termale. Diversamente saranno dolori.

In Italia però il turismo nel suo insieme continua a viaggiare forte lì dove si è riusciti per tempo ad intuire le nuove sfide del mercato. Alcune località italiane con caratteristiche certamente diverse da Fiuggi come Montepulciano (Siena), Alto Reno Terme (Bologna), Frasassi/Genga (Ancona) e Manciano (Grosseto) sono state premiate lo scorso anno presso il Mibact e si sono aggiudicate il titolo di paradisi del benessere, entrando così a far parte del circuito che promuove le nuove località salubri della "rete di destinazione Eden" che ha come obiettivo quello di focalizzare l'attenzione sulla diversità delle destinazioni europee e di valorizzare quelle emergenti in cui si stanno sviluppando nuove iniziative turistiche sostenibili.

La rete "Eden" è la più grande al mondo nel settore del turismo ecosostenibile con oltre 350 destinazioni da 27 paesi europei. Neanche a dirlo a disposizione ci sono tutta una serie di finanziamenti europei. Queste le vere sfide del futuro per Fiuggi avendo oggi poco tempo a disposizione per agganciarsi al treno in corsa.