«Da quando a mia madre è stata riconosciuta un'invalidità del 100%, noi familiari abbiamo dovuto affrontare un grave problema logistico. La sola via d'accesso all'abitazione è un viottolo privato che si collega al fronte stradale, con una pendenza del 5% non percorribile con vetture o altri mezzi». Questa l'accusa che D. M., residente a Porrino, lancia al primo cittadino. Poiché l'anziana signora soffre di irreversibili problemi di deambulazione, ogni uscita da casa è un viaggio della speranza. Il figlio si era reso disponibile a farsi carico delle spese di adeguamento della discesa, ma gli interventi non sarebbero stati risolutivi.

Per questo la richiesta avanzata dal residente che chiede la realizzazione di un'ulteriore arteria stradale, già presente nel piano regolatore comunale dal lontano 2009. La situazione è stata presa in carico dagli assistenti sociali del Comune che hanno confermato la necessità di un intervento amministrativo, richiedendo un sopralluogo da parte dell'ufficio tecnico che dovrà appurare come risolvere la situazione. Nel frattempo il monticiano ha protocollato la richiesta all'attenzione del Consiglio, dei vigili urbani, ottenendo da parte del sindaco una risposta sì nei limiti dei 30 giorni, ma priva di soluzioni effettive.

Dal canto suo il sindaco sostiene che dal vigente piano regolatore emerge che la stradina è a circa 70-80 metri e attraversa lotti privati di cittadini non disponibili alla cessione bonaria. Con l'imminente rivisitazione del piano l'intervento verrà però inserito nella variante e si prevederà una stradina in prossimità della casa della signora.