Bando sulla nettezza urbana, le risposte che il sindaco ha prodotto - tramite una memoria dell'avvocato incaricato dal Comune - non convincono il consigliere comunale Tarquini, che si spinge a parlare di vero e proprio "affaire". La questione, si ricorderà, è sorta dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall'amministrazione comunale perché presentato oltre i termini di legge.

Ne seguirono delle polemiche e un'interrogazione di Tarquini con la quale si chiedeva conto di alcuni aspetti della vicenda: la replica, oggi resa nota dallo stesso esponente della minoranza, si base su tre punti. Il primo: "La confusione sulla scadenza del ricorso sarebbe dipesa dalla giurisprudenza dello stesso Consiglio di Stato, incerta sull'argomento";

il secondo: "L'avvocato scrive di aver avvertito l'amministrazione che il costo per avviare il procedimento era rilevante, parliamo di 9mila euro più mille di spese […] e scrive, inoltre, di aver fatto presente, oralmente e via mail la necessità che tale cifra, proprio perché non trascurabile, gli fosse messa a disposizione, cosa che sarebbe avvenuta solo l'8 febbraio 2019"; il terzo: "L'avvocato scrive di aver informato l'amministrazione che già a un primo esame (sulla richiesta di sospensiva) il Consiglio di Stato aveva fatto intendere di voler confermare la decisione del Tar". Tutto chiarito? Per Tarquini dubbi e domande restano in piedi.

«Uno: l'amministrazione è stata informata di questa incertezza interpretativa (ammesso che di questo si tratti) e, se è stata informata, ha ugualmente deciso di dare mandato alla presentazione del ricorso pur in presenza di un rischio evidente? Due: se è vero che ogni atto amministrativo che comporta una spesa deve essere dall'origine coperto finanziariamente, accertato che la delibera di giunta di affidamento dell'incarico legale è dell'11 ottobre, come mai sono passati altri 4 mesi prima di trovare in bilancio la somma indispensabile? Tre: anche in questo caso la responsabilità dell'amministrazione è diretta. Perché ostinarsi in un giudizio che lo stesso avvocato segnalava come temerario, per non dire perduto in partenza? Chi ha deciso la linea oltranzista? E perché?». Quesiti che saranno riproposti in consiglio comunale.