Il Comune si costituirà parte civile nel processo penale per il delitto di Serena Mollicone. È quanto ha stabilito la giunta del sindaco Luigi Germani con la delibera numero 13 del 23 gennaio scorso. L'amministrazione comunale, già da tempo e prima dell'udienza preliminare del 15 gennaio davanti al Gup di Cassino, aveva chiesto agli uffici e al legale dell'ente di predisporre gli atti per la costituzione di parte civile.

Giovedì scorso la decisione formale è avvenuta nella riunione di giunta a cui hanno partecipato tutti gli assessori e il primo cittadino. «Il Comune di Arce - si legge in un passaggio della delibera - oltre ad esprimere la massima solidarietà umana a Guglielmo Mollicone, padre di Serena, per la determinazione con cui per anni si è battuto per la ricerca della verità, intende costituirsi parte civile nel processo, in caso di rinvio a giudizio degli imputati».

Le motivazioni espresse dalla giunta del sindaco Germani per la costituzione in giudizio sono riconducibili al danno di immagine provocato alla collettività arcese e alla particolare efferatezza con cui è stata uccisa la giovane studentessa. «Il clamore mediatico suscitato dalla vicenda - si legge ancora nel dispositivo approvato dalla giunta - ha determinato ripercussioni negative sul comune e sulla collettività arcese. In primo luogo per i danni di immagine che ne sono conseguiti a cui va aggiunto il danno subito dalla collettività arcese a causa dell'efferatezza del delitto, per il turbamento che ha provocato e quindi per la lesione del diritto dei cittadini a una vita serena e tranquilla nel proprio territorio».

L'incarico di costituzione in giudizio è stato affidato al legale dell'ente, l'avvocato Antonio Radice, che ora dovrà predisporre tutti gli atti necessari.