Il Tar di Latina, con sentenza 26/2020 pubblicata ieri, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla ditta aggiudicataria della progettazione e realizzazione dell'ampliamento del cimitero comunale di Ferentino (la Sdp Ferentino Srl), accogliendo le eccezioni sollevate dalla difesa dell'ente. Appresa la notizia arrivata da Latina, dal palazzo comunale hanno subito sottolineato che: «Prosegue l'iter attraverso il quale il Comune realizzerà i lavori in proprio: i cittadini che hanno versato la quota per l'acquisto dei loculi non perderanno nulla, ma avranno garantito quanto stabilito con il pagamento». C'era attesa dopo che il Comune aveva revocato l'appalto del project financing milionario alla ditta aggiudicataria dei lavori di ampliamento del camposanto.

La risoluzione del contratto, stipulato il 15/2/2018 tra il Comune e la società Sdp Ferentino, era stata così motivata dall'ente di Piazza Matteotti: «Per grave inadempimento contrattuale». Ora, a seguito del giudizio del Tar, il Comune accelera, andrà avanti senza project, anche perché è in atto l'emergenza loculi a Ferentino. Il ricorso era stato notificato all'ente di piazza Matteotti con istanza di decreto cautelare al Tar del Lazio, sezione di Latina, presentato dalla Sdp Ferentino Srl, costituita dalla Scamo, aggiudicataria dei lavori nel cimitero, rappresentata e difesa dagli avvocati Malinconico e La Malfa Ribolla.
Il Comune ha invece conferito l'incarico della propria rappresentanza legale allo studio legale associato Piselli & Partners.
Tutti ricorderanno la vicenda che a Ferentino ebbe l'effetto di un terremoto. La notizia balzò immediatamente alla ribalta della cronaca nazionale.

L'inchiesta relativa al project financing del cimitero portò, a marzo 2019, dapprima agli arresti tra Roma e Ferentino di 5 persone, con reati pesanti, tra le accuse mosse dagli investigatori anche la storia di tangenti. Tra gli arrestati l'ex consigliere comunale Pio Riggi delegato al project per il cimitero (rassegnò le dimissioni da consigliere dal carcere di Regina Coeli), e dopo alcuni giorni venne arrestato e posto ai domiciliari l'ex assessore comunale Luca Bacchi (difeso dall'avvocato Vincenzo Galassi), in esecuzione di un'ordinanza richiesta dalla Procura Dda di Roma, eseguita sempre dai carabinieri della Compagnia di Tivoli. Riggi, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, ad aprile 2019 fu trasferito ai domiciliari poi più in là revocati, giacché il giudice accolse integralmente l'istanza difensiva dell'avvocato di fiducia del politico ferentinate. Dunque se oggi la fase amministrativa si avvia a conclusione, segue invece il proprio corso quella penale.