Sfondata quota mille. In dieci anni a Frosinone ci sono state 1.001 giornate oltre i limiti per le polveri sottili. Solo Torino con 1.086 giornate ha fatto peggio in Italia. È il dato più clamoroso dell'annuale report di Legambiente "Mal'aria di città 2020". Ancor più del quarto posto assoluto di Frosinone Scalo nel 2019.

Il dato, purtroppo, è una costante anche se c'è da dire negli ultimi anni c'è stato un miglioramento in termini di giornate (è dal 2015 che non si superano le cento oltre i limiti) e per le medie (se non altro quelle del 2019 sono state meglio di quelle del 2018). Frosinone Scalo è stata due volte la peggiore d'Italia, nel 2014 e nel 2015, è stata altrettante volte terza (nel 2016 e nel 2013) e seconda nel 2012. L'anno peggiore in assoluto, almeno in termini di sforamenti è stato il 2006 con 140 giornate.

Nei dieci anni considerati la media annua di Frosinone Scalo è stata di 47 microgrammi per metro cubo nel 2010, di 55 nel 2011 (l'anno peggiore), quindi 49, 50, 46 e ancora nei quattro anni successivi. Da lì c'è stato un miglioramento a 43 nel 2016, quindi ancora meglio con 39 nel 2017 e lieve peggioramento con 41 nel 2018 fino al nuovo minimo di 334 nel 2019. Per legge, la media annua non deve superare i 40.

Legambiente che ha contato le prime tre settimane del nuovo anno Frosinone e Milano sono le peggiori in Italia con 19 superamenti del limite, con Padova, Torino e Treviso a 18. Ma male vanno anche Napoli (16) e Roma (15). Prendendo a riferimento i dati dell'Arpa Lazio, aggiornati al 22 gennaio, Frosinone scalo ha 21 superamenti su 22, stessa cifra, peraltro, di Ceccano con Cassino che è a 18 come Alatri e Ferentino a 16. Nel 2019, invece, la classifica vede Torino prima davanti a Milano e Rovigo, quindi Frosinone e Venezia. Per trovare un'altra città del centrosud bisogna scendere fino al ventisiesimo posto di Napoli. 

LEGGI ANCHE: Lo smog ci uccide, crociata contro il pellet

Un'emergenza smog che ha segnato anche il 2019, un anno nero sul fronte Mal'aria con 54 capoluoghi di provincia che hanno superato il limite previsto per le polveri sottili o per l'ozono, stabiliti in 35 e 25 giorni nell'anno solare», spiega Legambiente che ricorda come in 26 dei 54 capoluoghi il limite è stato superato per entrambi i parametri.

«E anche il decennio 2010-2019 ci lascia in eredità un bilancio negativo con il 28% delle città monitorate da Legambiente che hanno superato i limiti giornalieri di Pm10 tutti gli anni, 10 volte su 10 (nel conto c'è pure Frosinone, ndr) - si legge nel report - Maglia nera a Torino, prima in classifica 7 volte su 10, con un totale di 1086 giorni di inquinamento in città». Poi c'è Frosinone con 1.001 giornate fuori legge, unica insieme al capoluogo piemontese oltre la soglia dei mille superamenti.

«Un inquinamento che minaccia la salute dei cittadini e l'ambiente circostante che trova nel trasporto stradale una delle principali fonti di emissioni di inquinanti atmosferici nelle aree urbane, senza dimenticare le altre sorgenti come il riscaldamento domestico, l'industria e l'agricoltura - sostiene Legambiente - Settori sui quali occorre intervenire in maniera sinergica».

LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE

L'associazione ambientalista ha lanciato anche le sue proposte: «tra le azioni principali il potenziamento del trasporto pubblico locale rendendolo efficiente, capillare, a zero emissioni e riducendo così il numero di mezzi circolanti in Italia, ripensare le città in una chiave sostenibile, rendere consapevoli le persone, attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione sulle pubblicità spesso ingannevoli legate al mercato delle auto, eliminare i sussidi alle fonti fossili - nel 2018 parliamo di 18,8 miliardi di euro - destinando quando previsto all'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare del Paese, promuovere pratiche sostenibili in agricoltura».

Legambiente Lazio bacchetta il Comune di Frosinone. «L'emergenza smog è tutt'altro che risolta, dopo qualche giorno di tregua anche nella Capitale si torna a respirare la mal'aria e a Frosinone non si è mai attenuata l'emergenza - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - Nella Capitale bene il blocco ai diesel che è arrivato con un colpevole ritardo.

La cura del ferro a Roma non sta andando da nessuna parte, mentre a Frosinone è veramente incredibile che l'amministrazione non abbia compiuto alcun passo serio per la tutela dell'ambiente e della salute dei suoi cittadini, i provvedimenti di stop alle vetture sono semplicemente ridicoli di fronte all'enorme quantità di smog che attanaglia l'aria».

Tuttavia, Legambiente riconosce negli ultimi dieci anni il «netto miglioramento del numero delle città oltre i limiti del Pm10. Si è passati dalle 62 città fuori legge del 2010 alle 26 del 2019 con un trend più o meno costantemente in calo, ad eccezione di qualche annata particolarmente critica». Ma c'è ancora tanto da fare.