Riapre domani "Il Vecchio Forno", il laboratorio di Strangolagalli in cui sono stati preparati i cannelloni e l'arista serviti al tristemente famoso pranzo di Natale seguito da intossicazioni e un decesso.

Locali e attrezzature sono stati sequestrati per oltre un mese, poi è arrivato il dispositivo di dissequestro e soprattutto l'esito delle prove eseguite dalla Asl di Frosinone, dal servizio igiene e sanità pubblica e dal servizio igiene e nutrizione. Dalle verifiche sui tamponi di superficie acquisite dai piani e dagli strumenti di lavoro presenti all'interno delle attività sono risultate assenti contaminazioni da microorganismi e/o loro tossine.

Hanno tirato così un sospiro di sollievo la titolare Sabrina Fiore e il marito che erano sicuri del loro operato, delle attrezzature utilizzate e delle procedure seguite come sempre con professionalità, cura e attenzione. «Confidavamo nel risultato che ci è stato comunicato - assicura la signora Fiore - Abbiamo utilizzato prodotti tutti tracciati, preparato con cura cannelloni e arista nei nostri laboratori, seguito con accortezza ogni passo delle procedure che da sempre sono alla base dei nostri processi di preparazione e trasporto e quindi sapevamo cosa sarebbe emerso dalle verifiche e cioè nessuna contaminazione. La magistratura prosegue nel proprio lavoro, confidiamo nell'attività di controllo e indagine».

Ed effettivamente proseguono le verifiche. Le indagini sono aperte e gli inquirenti stanno acquisendo i risultati delle analisi. Mentre si indaga si acquisiscono nuovi elementi e, dopo i controlli immediati, effettuati a poche ore dalla denuncia scattata dopo la morte sospetta di Sosio Celli, si allargano le verifiche e le acquisizioni di atti, informazioni e documenti. Intanto, la titolare de "Il Vecchio Forno", circondata dall'affetto di tanti, dalla fiducia dei clienti e dalla stima dei suoi compaesani domani riaprirà l'attività al pubblico.