All'ultimo saluto di Tonino Cianfarani, che nel 2012 uccise brutalmente Samanta Fava, sarà presente la sola famiglia dell'uomo. Voci sempre più certe parlano di forma privata del rito funebre. I manifesti della morte del 48enne non sono stati ancora appesi nella città di Sora e forse, con molta probabilità, mai lo saranno. Alla notizia della morte dell' uomo, avvenuta ieri sera nel nosocomio sorano dopo una lunga malattia, una valanga di messaggi aspri e forti ha invaso le pagine social. "Ci ha pensato la giustizia divina"- hanno scritto. La famiglia Fava, tramite il legale Marco Bartolomucci, a caldo, fa sapere che con commenta la morte di Cianfarani.

LEGGI ANCHE: Omicidio Samanta Fava, è morto il suo assassino

È morto questa sera Tonino Cianfarani l'assassino di Samanta Fava, il cui corpo fu ritrovato nel 2013, ad un anno dal decesso, murato a Fontechiari.

Un delitto che arrivò alle cronache nazionali dato l'atroce schema messo in atto. E poco fa l'uomo, che all'epoca dell'omicidio faceva il manovale e aveva 47 anni, che era malato da diversi anni, è deceduto presso l'ospedale S.S.Trinità di Sora, dove era ricoverato, intorno alle 20. Cianfarani, condannato in via definitiva a 25 anni di carcere per l'atroce femminicidio, da tre anni era in regime di detenzione domiciliare, appunto per le sue gravi condizioni di salute.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

di: Enrica Canale Parola